In 4 dalla Lega al Gruppo misto Paolini: non ci saranno rimpasti

Via il vicesindaco Ranieri e i consiglieri Di Loreto, Luciani e La Scala dopo l’uscita di Campitelli Il sindaco: «Mica sono andati a sinistra? Confermo la giunta scelta nel 2021 anche per le persone»
LANCIANO. Tutto cambia, senza cambiare affatto. Resta in piedi la giunta Paolini dopo lo tsunami generato dall'uscita dalla Lega dell'assessore regionale Nicola Campitelli che ha provocato a ricasco l'approdo dalla Lega al Gruppo misto dei fedelissimi di Campitelli, a partire dal vicesindaco e pluriassessore Danilo Ranieri, figura cardine della giunta a causa del peso del suo assessorato alle finanze, fino ai consiglieri Dalila Di Loreto, Giuseppe Luciani e Michele La Scala.
Una diaspora, quella all'interno della sezione locale del partito di Matteo Salvini, che è stata preceduta da malesseri malcelati prima e palesi poi, e che ha subito un'accelerata a seguito della richiesta di uno dei più fedeli alleati del sindaco, il consigliere comunale Fernando De Rentiis, di fare chiarezza all'interno della compagine di maggioranza, sfibrata da settimane di indecisioni e immobilismo. E non sono mancati gli incontri anche accesi tra i gruppi di governo amministrativo. Lunedì il tavolo definitivo, dopo che poche ore prima Ranieri, Di Loreto, Luciani e La Scala hanno dichiarato la propria incompatibilità con il movimento politico Lega Salvini premier a seguito dell’«attuale situazione politica all’interno del partito, con il recente commissariamento della segreteria politica locale e le successive manovre ed azioni, più o meno rese pubbliche dagli attuali referenti politici». L'approdo al gruppo misto è «una scelta», specificano i componenti, «che non cambia i nostri obiettivi e l’azione politica promessa ai nostri elettori. Ci preme ribadire il pieno sostegno al sindaco Filippo Paolini e alla maggioranza. In vista delle prossime elezioni regionali», conclude la nota, «ribadiamo la totale fiducia e sostegno all’assessore Nicola Campitelli, pronti a seguirlo nelle future decisioni politiche che riterrà opportuno prendere». Tra queste ultime si ipotizza una migrazione a Fratelli d'Italia, mentre la Lega, che in consiglio resta con l'assessora Cinzia Amoroso e la capogruppo Paola Memmo, potrebbe vedere nuove adesioni anche da parte di consiglieri di maggioranza oggi militanti in gruppi civici. Ma la corsa alle regionali contribuirà a completare il quadro solo tra qualche settimana.
«Non ci saranno rimpasti», annuncia il sindaco, «ho scelto quella squadra nel 2021 non solo per i partiti, ma per le persone: tutti sono stati eletti dal popolo con le preferenze e il gruppo resta funzionale alla maggioranza, non è che è andato a sinistra. Ciò che è accaduto è un fatto interno a un partito, non capisco cosa c'entri il consiglio lancianese». Ranieri resta quindi al suo posto. «Continuo in ciò che ho sempre fatto fin dal primo giorno», commenta il vice sindaco, «ovvero lavorare per questa maggioranza a cui va il mio sostegno pieno e totale. Per andare avanti in politica c'è bisogno di due cose: il consenso di un gruppo e la fiducia del capo e io posso dire di avere entrambe».
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