In arrivo 2.500 pellegrini Test accoglienza per la città

Negozi aperti in corso Roma e pranzo al sacco da consumare alle Torri montanare Il santuario del Miracolo aperto fino a sera. Riparata la fogna a Porta San Biagio
LANCIANO. Sono 2.550 i pellegrini attesi oggi in città in visita al Miracolo eucaristico. Troveranno ad accoglierli negozi aperti in corso Roma e, chi vorrà, potrà consumare il pranzo al sacco alle Torri montanare. Il Comune, con l’assessore al turismo, Marusca Miscia, ha infatti confermato la nuova modalità di accoglienza dei pellegrini che prevede l’arrivo in via Spaventa, poi il passaggio su corso Roma fino al santuario e poi la possibilità di consumare il pranzo al sacco al chiostro delle torri per poter poi visitare anche il Museo diocesano e le altre bellezze della zona storica. Resta poi sempre l’alternativa dell’arrivo al terminal in piazza Memmo e il passaggio sul percorso pedonale realizzato due anni fa.
Un gruppo numeroso quello in arrivo oggi, come confermano i frati guidati da padre Fabrizio De Lellis: oltre 2.500 i pellegrini prenotati, ma ci sono anche famiglie e gruppi che non prenotano. Sono talmente tanti che il santuario non chiuderà nemmeno a pranzo. Sfogliando l’agenda delle prenotazioni è infatti tutto un brulicare di appuntamenti, di messe, visite da parte di pellegrini italiani e stranieri. I gruppi più numerosi da 100, 150 unità, sono italiani, in particolare pugliesi, abruzzesi, laziali. Ci sono però anche gruppi stranieri di messicani, tedeschi, filippini e polacchi. Che potranno visitare, dopo il Miracolo, anche altri scorci storici. Ad esempio potranno andare a Lancianovecchia, che custodisce il Miracolo della Ricciarella e potranno giungere anche a porta San Biagio senza “infangarsi”. Nei giorni scorsi alcuni gruppi di turisti avevano evitato di arrivare fino alla storica porta (XII secolo) - l’unica ancora in piedi delle 9 che la città aveva - a causa di uno sversamento di liquami. Acque grigie, maleodoranti, su cui svolazzavano mosche che finiva fino alla scalinata che costeggia le antiche mura. Dopo le proteste dei residenti stanchi degli olezzi e dell’impossibilità di poter aprire le finestre e dopo la pubblicazione del servizio del Centro, ieri la Sasi è intervenuta per riparare la fognatura che ha molte perdite. Gli operai hanno scavato e lavorato per ore per ripulire l’area. Dove, però, il Comune deve ancora intervenire, visto che ci sono i sanpietrini staccati dal suolo e ammucchiati agli angoli della storica porta, i tombini ostruiti dalla sporcizia e dal cemento, il guano dei piccioni e pezze di asfalto che rovinano la zona storica.
Lavori sono previsti nel tratto con il restauro del monumento che ha già avuto un finanziamento dalla Regione di 300.000 euro. (t.d.r.)
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