In arrivo 5 milioni per le frane: «Ecco le aree più rischio in città»

14 Ottobre 2022

Presentata in municipio la giornata d’informazione “Io non rischio” di domenica in piazza Vico Il consigliere Ginefra: «I lavori di manutenzione e messa in sicurezza già inseriti nel piano triennale» 

CHIETI. «Il Comune è in attesa di ricevere per le frane un maxi-finanziamento di 5 milioni di euro, in arrivo dal ministro dell’Interno e quello dell'Economia». Ad annunciarlo è il consigliere delegato alla protezione civile, Vincenzo Ginefra, che ieri mattina ha presentato la giornata di domenica di informazione di protezione civile “Io non rischio”, prevista in piazza Vico, insieme al sindaco Diego Ferrara e ai volontari del Nucleo operativo Teate diretto da Antonio Mancini, motore dell’iniziativa. «Con i 5 milioni», ha continuato Ginefra, «avremo la possibilità di intervenire sulle aree a rischio idrogeologico. Gli interventi sono già previsti con il piano triennale delle opere pubbliche. Il piano prevede la manutenzione e messa in sicurezza di via Arenazze, del ponte di Madonna delle Piane, di via Modesto della Porta e della Colonnetta, il consolidamento del tratto viario di Colle Rotondo, di strada Belvedere e strada Mucci e altre vie dislocate su tutto il territorio cittadino che aspettano da anni una manutenzione. Tra queste ci sono anche Fosso Paradiso, San Donato, il sottopasso di via Vomano, via Belvedere, via dei Vigneti, la Fondovalle, strada Santa Maria Calvona e via Carlo Madonna».
Il sindaco Ferrara ha ricordato gli sforzi fatti «per consentire la demo-ricostruzione dei palazzi di via don Minzoni, gli studi supportati per approfondire il controllo in quella e in altre zone, i progetti di intervento che risolveranno alcune problematiche pericolose da anni. L’ultimo fronte per il dissesto idrogeologico è quello che si aperto in via Ianni e nelle aree intorno al cimitero. Un fronte che ci preoccupa molto, al punto da chiedere una riunione prefettizia, che si è svolta nei giorni scorsi e da cui si è attivata la protezione civile regionale che sentiremo a breve per mettere in piedi una strategia di azione dedicata».
La campagna di prevenzione non si esaurirà nell’arco di una giornata, ma continuerà tutto l’anno, come ha spiegato Mancini. «Quest’anno», ha ricordato il presidente del Not, «abbiamo coinvolto anche le scuole del villaggio Celdit e la sensibilità dei ragazzi si è trasformata in disegni che metteremo in mostra in piazza. Presenti con noi ci saranno anche gli studenti di Geologia della d’Annunzio. In tutta Italia sono oltre 8.000 i volontari e volontarie di protezione civile che saranno impegnati in circa 600 comuni italiani per informare cittadini sui rischi a cui è esposto il territorio in cui vivono e per illustrare buoni comportamenti da mettere in pratica in caso di alluvione, terremoto o maremoto. Ci sarà anche un evento digitale organizzato dal Dipartimento della protezione civile, in collaborazione con l'istituto statale Cine-Tv Rossellini di Roma: una diretta streaming che offrirà ai cittadini ulteriori spunti di riflessione e approfondimenti utili sui temi della campagna e sulle buone pratiche di protezione civile».
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