In città tornano le file dei turisti, ma i siti archeologici sono chiusi

7 Settembre 2021

Il vice sindaco: «Stiamo facendo di tutto per intervenire, grazie a noi sono rimasti aperti i musei» Ma i commercianti protestano. Giangiulli (Confartigianato): manca persino uno sportello informativo

CHIETI. Sono arrivati a centinaia durante tutta l’estate. Hanno passeggiato lungo corso Marrucino con aria un po’ smarrita e hanno fatto tappa in gelaterie e negozi, ma le bellezze della città sono rimaste in gran parte nascoste ai loro occhi. I turisti che hanno visitato il centro storico teatino hanno potuto vedere poco di tutto quello che Chieti offre. I siti archeologici sono tutti chiusi, con l’eccezione del parco archeologico della Civitella che il nuovo direttore Marcello Iannicca, arrivato solo da qualche mese, sta cercando di rilanciare anche attraverso manifestazioni con apertura straordinarie della struttura.
Ma, per quanto riguarda i siti archeologici, ancora nulla da fare. I turisti, anche quelli in comitiva organizzata, si sono dovuti accontentare di guardare il teatro romano, i tempietti e le terme romane fuori dai cancelli in attesa che i progetti di ristrutturazione previsti per i tre i siti li rendano maggiormente fruibili. Nulla da fare anche per la rete degli ipogei teatini.
Se si fa eccezione per la via Tecta (per cui c’è bisogno di una prenotazione telefonica alla Fondazione Banco di Napoli), gli altri sono tutti irrimediabilmente chiusi. Anche quelli comunali di Porta Pescara che, nei pochi giorni di apertura, avevano subito riscosso un grande successo.
«Come Comune», dice il vicesindaco con delega al turismo Paolo De Cesare, «ci siamo subito mossi allacciando stretti rapporti con Sovrintendenza e direzione dei musei: questo ci ha permesso di scongiurare ulteriori chiusure. Grazie al nostro progetto di utilizzo del personale che beneficia del reddito di cittadinanza, siamo riusciti a far ripartire i musei archeologici che altrimenti sarebbero rimasti chiusi».
Ma c’è chi pensa che il Comune avrebbe potuto fare qualcosa di più a livello di accoglienza turistica. «In città non c’è un ufficio Infopoint», dice il direttore di Confartigianato Chieti-L’Aquila, Daniele Giangiulli, «manca una cartellonistica adeguata che spieghi al visitatore come orientarsi. Insomma, manca il minimo necessario a impostare un’offerta turistica degna di questo nome». Sui tre siti archeologici dei tempietti, delle terme e del teatro romano è previsto un progetto da 3 milioni di euro per la valorizzazione, chiamato “I luoghi della Teate romana”. Il primo sito a essere interessato dai lavori è stato quello delle terme romane: le opere sono partite lo scorso 24 maggio e l’intervento da 149.507 euro dovrebbe essere stato appena terminato. Una ristrutturazione già terminata è anche quella della chiesetta del Tricalle che ad agosto ha ospitato il Coralia Fest per inaugurare i nuovi spazi culturali riconsegnati alla città. Peccato che sia sparita la fontana che si trovava all’ingresso che ora i residenti chiedono indietro con una petizione inviata sia al Comune che alla Sovrintendenza.