In un anno si consumano 43 milioni di metri cubi
LANCIANO . Una popolazione di 266mila residenti, a cui si aggiungono 178.500 persone fluttuanti che usufruiscono del servizio idrico grazie a 170 sorgenti che producono 43 milioni di metri cubi di...
LANCIANO . Una popolazione di 266mila residenti, a cui si aggiungono 178.500 persone fluttuanti che usufruiscono del servizio idrico grazie a 170 sorgenti che producono 43 milioni di metri cubi di acqua ogni anno. Di questi, ben 35 milioni di metri cubi, sono ricavati dalla sorgente Del Verde a Fara San Martino. Da sola questa produce l'81% del volume totale immesso in una rete lunga circa 1.200 km che serve 221mila persone (che diventano circa 350mila in estate). Sono i numeri a far capire l’importanza della fonte di Fara San Martino ora in sofferenza. «Dal 2001 stiamo raccogliendo dati per capire l'andamento della sorgente», spiega Fabrizio Talone, responsabile servizi captazione e adduzione Sasi, «e grazie a questo lavoro riusciamo ad avere un quadro puntuale della situazione, che al momento è delicata. Abbiamo dovuto già accendere i pozzi a Fara ma non siamo arrivati, per fortuna, ad un momento critico, come avvenuto nel 2007, l'anno peggiore, con la minor portata erogata degli ultimi anni. Purtroppo questa sorgente non si riempie con le piogge, che sono invece importanti per le altre 169 sorgenti che sono più superficiali; occorre avere molta neve e quest’anno non c’è stata». Al di là del problema causato dalla mancanza della materia prima, ci sono anche le reti colabrodo ad acuire i disagi. «Stiamo eseguendo lavori di ammodernamento», precisa Talone, «non solo delle condotte principali, ma anche di quelle più piccole, alcune di 50 anni e quindi assolutamente inadeguate alle attuali esigenze. Ribadisco che la diminuzione e il razionamento dell'acqua sono fondamentali per evitare una grave crisi idrica». (t.d.r.)

