Incendi e richieste di soccorso, i volontari raddoppiano i servizi

25 Luglio 2022

Potenziata la vigilanza della protezione civile in ausilio di vigili del fuoco, forze dell’ordine e Asl Di Sciascio (Arcobaleno): le squadre di terra sono le prime a intervenire, perciò sono sempre pronte

VASTO. Caldo torrido, incendi, anziani in difficoltà, incidenti. In aiuto delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e della Asl scendono in campo i volontari della protezione civile. Il “codice rosso” è scattato soprattutto per gli incendi. Da San Salvo a Casalbordino, l’obiettivo è evitare nuovi disastri come l'incendio che un anno fa ha sconvolto tutta l'area compresa fra il villaggio Siv e contrada Sant'Antonio Abate a Vasto. A Vasto sono una quarantina i volontari di protezione civile, una ventina specializzati per gli incendi; Arcobaleno a San Salvo ne ha 30, 20 per gli incendi; gli altri gruppi sono formati da una ventina di uomini.
«Decine di volontari hanno raddoppiato i servizi di vigilanza», conferma Eustachio Frangione, responsabile della Protezione civile Vasto. Lo stesso accade a San Salvo, nella valle del Trigno, dove operano i volontari della Valtrigno e del gruppo Arcobaleno. Nell'hinterland allertati i volontari de Il Castello a Monteodoriso e la protezione civile Madonna dell’Assunta di Casalbordino diretta da Tommaso Bucciarelli. Fino alla fine dell'estate saranno attive le squadre di avvistamento incendi e pronta partenza. È successo anche ieri per un incendio divampato sulla statale 16 a Montenero di Bisaccia, a poche centinaia di metri dal confine con San Salvo.
Il Vastese è un territorio vulnerabile e spesso preso di mira dai piromani. Basti pensare al devastante incendio di due anni fa a Punta Penna. Le temperature torride favoriscono gli incendi, un problema sempre più ricorrente e con sempre più danni. Non a caso anche i carabinieri forestali hanno aumentato la vigilanza. «In caso di incendio, le prime ad intervenire sono le squadre di terra coordinate dalla Regione», spiega il presidente del gruppo Arcobaleno, Nicola Di Sciascio. «In osservanza di specifici accordi di programma indicati nei piani regionali, i volontari affiancano i carabinieri forestali, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine. Se il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente viene richiesto l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione, soprattutto elicotteri, oppure canadair».
I sindaci hanno più volte espresso gratitudine alla protezione civile. «In più di una occasione hanno dimostrato quanto è prezioso il loro lavoro», conferma il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci. D’accordo con lui i sindaci di San Salvo e Vasto, Emanuela De Nicolis e Francesco Menna e i colleghi di Scerni e Monteodoriso, Daniele Carlucci e Catia di Fabio che hanno già dovuto fare i conti con due roghi dolosi. «Il nostro livello di attenzione», dice De Nicolis, «è molto alto in considerazione del clima torrido. Siamo collegati con la sala operativa della protezione civile regionale e Arcobaleno che opera a San Salvo. Il ruolo della protezione civile è indispensabile così come quello dei vigili del fuoco di Vasto». «La collaborazione dei cittadini è importante», rimarcano i volontari. In caso di incendio o di emergenza chiamate il 115, le forze dell'ordine o il gruppo di volontari più vicino».
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