Incidente ad Atessa, addio all’ingegnere scomparso. Si aggrava l’altro motociclista

Commozione ai funerali di Davide Troilo, ingegnere di 30 anni morto nello scontro frontale fra due moto. L’altro centauro, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia di Pescara, lotta tra la vita e la morte
ATESSA. Un paese attonito ha partecipato ai funerali di Davide Troilo, 30 anni, morto in uno scontro frontale tra due moto, sabato verso le 17.30, lungo la strada che da Monte Marcone porta ad Atessa. Restano ancora gravi le condizioni dell’altro centauro, M.M., trentenne di San Salvo: ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia di Pescara, lotta tra la vita e la morte. Ieri alle 16 la cattedrale di San Leucio era gremita, tanti erano i giovani che hanno fatto corona al loro amico.
Il parroco, don Loreto Grossi, ha ricordato le qualità di Davide, giovane serio e discreto che da pochi mesi aveva trovato lavoro. Composto il dolore, seppur avvolto da un senso di sgomento, della madre Elisabetta (insegnante presso l’istituto comprensivo Domenico Ciampoli) e della sorella Francesca (studentessa di Medicina), costrette ad affrontare a distanza di pochi mesi un’altra grave perdita affettiva. Nello scorso autunno difatti è morto prematuramente il papà di Davide, Agostino, ingegnere, presidente della Publireti, insegnante in pensione (è stato professore all'Itis Da Vinci di Lanciano), molto conosciuto ad Atessa.
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