Incidente mortale, polemiche sulla strada

10 Giugno 2022

Operaio 34enne della De Cecco travolto in moto, il sindaco di Fara: la provinciale 95 passi all’Anas

CASOLI. «La strada provinciale 95 è percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli, leggeri e pesanti, ma non è adeguata al livello di traffico che sostiene». Antonio Tavani, sindaco di Fara San Martino, interviene a pochi giorni dallo schianto mortale in cui ha perso la vita Cristian Carozza, 34enne di Tornareccio. Il giovane, dipendente del pastificio De Cecco dove lavorava come elettricista, era appena uscito da lavoro e stava entrando al distributore Eni di località Cipollaro, nel territorio di Casoli, quando una Fiat Punto, che aveva sorpassato già due auto, ha speronato da dietro la sua Harley Davidson. Carozza è deceduto durante il trasporto in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate. Le indagini sull'incidente sono condotte dai carabinieri della compagnia di Lanciano.
Questa mattina la Procura frentana, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale nei confronti del 22enne di Casoli, M.O., che guidava la Punto, affida l'incarico per l'autopsia al medico legale Pietro Falco. L'esame sarà eseguito in giornata, o al più tardi domani, all'ospedale di Chieti. Non è il primo incidente mortale che si registra sulla strada provinciale che collega Casoli a Fara San Martino. Dieci anni fa nello scontro tra una moto e un Tir, non molto lontano dall'incidente di martedì notte, perse la vita un 23enne di Lama dei Peligni, Tiziano Conicella.
«Di per sé non è una strada pericolosa», precisa Tavani, «ma di certo è un rettilineo che invita alla velocità e che ha un'altissima densità di traffico, in tanti momenti della giornata che coincidono con i turni delle fabbriche. La mancanza di prudenza può provocare incidenti gravi come quelli che sono avvenuti. La pubblica amministrazione è sicuramente in ritardo», continua il sindaco di Fara San Martino, «su quella strada si avvicendano migliaia di veicoli leggeri e pesanti al giorno. Ci sono intersezioni obbligatorie per raggiungere aziende agricole, distributori di carburante, accessi a strade laterale di lungofiume. Necessiterebbe di un intervento pesante. Ritengo incomprensibile che la provinciale 95, unica via di accesso al polo agroalimentare di Fara, non sia stata inclusa nell'elenco delle strade riconsegnate all'Anas. L'Anas ha evidentemente altri mezzi, altre risorse e altre tipologie di appalti per fare manutenzione, rispetto alla Provincia di Chieti. Il problema della Sp 95 non si risolve con un limite di velocità o con l'autovelox, è una strada la cui conformazione non è adeguata al livello di traffico. Mettiamo le strade del nostro territorio in condizione di essere percorse in sicurezza, con un'adeguata illuminazione, con infrastrutture e servizi adeguati al traffico che sostengono».
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