Influenza, Covid e polmoniti: il pronto soccorso è in affanno

Si moltiplicano i casi e il reparto di Malattie infettive ha già esaurito tutti i posti letto disponibili Il primario: «È bene vaccinarsi per evitare complicazioni e contattare prima il medico di base»
VASTO . Code al pronto soccorso, telfoni che squillano a ripetizione e, soprattutto, posti letto (sono 11 in totale) terminati a Malattie infettive. All’ospedale di Vasto è già guerra aperta ai malanni di stagione. Gli esperti lo avevano previsto, e i fatti dicono che avevano ragione: con l'arrivo del primo freddo si sono già moltiplicati i casi di influenza, ma anche di polmonite, in città e su tutto il territorio vastese. In aumento anche i casi di Covid. Nessuna fascia d'età è risparmiata da quest’impennata di infezioni. Il reparto Malattie infettive dell'ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto è al completo. Gli undici letti a disposizione sono tutti occupati, nonostante i continui ricambi. Diversi casi Covid vengono segnalati e arrivano dal pronto soccorso di Lanciano. I medici invitano alla prudenza e soprattutto ricordano che è bene vaccinarsi. Quest'anno l'influenza pare sia particolarmente aggressiva. «Soprattutto le persone fragili e gli anziani», ripete il primario di Malattie Infettive, la dottoressa Maria Pina Sciotti, «è bene che si vaccinino per evitare conseguenze e complicanze». Tanti i vastesi a letto in questi giorni con mal di gola, raffreddore e tosse. I medici di base sconsigliano di chiedere aiuto al pronto soccorso. « Al pronto soccorso ci sono tanti utenti che chiedono aiuto per i motivi più disparati», ricorda la dottoressa Anna Pia Pace, medico di famiglia. «Il medico curante conosce il quadro clinico del paziente e quindi è in grado di suggerire anche la migliore cura, caso per caso. Solo se il paziente è grave o ha difficoltà respiratorie allora è bene rivolgersi al reparto di Malattie infettive». Con l'avvicinarsi delle festività natalizie e la maggiore frequenza di incontri in luoghi chiusi è necessario essere prudenti. «Ritengo», afferma la dottoressa Pace, «che il vaccino sia un'ottima arma contro i contagi. È un vaccino che viene fatto ogni anno e aiuta moltissimo. Si fa in ambulatorio su prenotazione. Le vaccinazioni sono cominciate già da una decina di giorni. Il vaccino è uno scudo prezioso, soprattutto per i più deboli». Anche i medici del comprensorio invitano alla prudenza per evitare l'aumento dei contagi. Il picco, come detto, sarà durante le prossime festività natalizie. Di sicuro la stagione sta iniziando in modo abbastanza intenso, come già le prime previsioni facevano pensare. Si conferma la circolazione di un mix di virus, da quelli dell'influenza ai loro tanti cugini, dal virus respiratorio sinciziale Rsv al Covid. «In caso di febbre», conclude la dottoressa Pace, «la prima cosa da fare è evitare di uscire, stare al caldo e chiedere al proprio medico i farmaci più adatti».
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