Inizia il taglio di pini all’interno della villetta

Il Comune apre il cantiere nonostante le proteste. Il comitato: «Continueremo la nostra battaglia»
VASTO. Sono iniziati i lavori nella villetta “Due Pini”, adiacente la caserma dei carabinieri. A distanza di 48 ore dal sit-in di sabato, a cui hanno partecipato una ottantina di persone tra cittadini, rappresentanti di associazioni e consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, tutta l’area domenica è stata recintata con la recinzione di plastica arancione e già da ieri la ditta incaricata dal Comune ha iniziato a eseguire gli interventi.
Fin dalle prime ore del mattino la zona è stata “presidiata” da rappresentanti del comitato “Amici degli alberi” e dalle guardie ambientali Geav. Il timore è che presto i 19 pini presenti nella villetta, tutti sani, dritti e rigogliosi, vengano abbattuti così come previsto nel progetto di riqualificazione approvato dalla giunta comunale, ma contestato dalle associazioni che nei giorni scorsi avevano inviato un esposto ai carabinieri forestali, alla polizia locale e alla Regione ravvisando la violazione del regolamento del verde.
«Con rammarico dobbiamo constatare che, nonostante la manifestazione di sabato scorso, sono iniziati i lavori di installazione del cantiere e di sgombero dell’area parcheggio da parte della polizia locale», commenta il referente del comitato Gian Carlo Denicola, «nessun segno di ripensamento riguardo all’estirpazione degli alberi esistenti citati nelle delibere è finora giunto dall’amministrazione comunale, nessuna apertura verso la salvaguardia di questo patrimonio vivente della nostra città. Certamente non ci arrendiamo e continueremo la nostra battaglia con ogni mezzo possibile affinché si torni sulle decisioni prese e si riveda il progetto in forma più moderna ed ecosostenibile», conclude Denicola.
Per l’amministrazione comunale gli interventi sono necessari perché le radici dei pini hanno sollevato le betonelle presenti lungo i camminamenti pedonali, ma è pur vero che in quell’area sono decenni che non vengono eseguiti interventi di manutenzione. Il Comitato, supportato da pareri di agronomi ed esperti del settore, propone soluzioni alternative che consentano di effettuare i lavori, senza tagliare i pini, così come previsto del resto dal regolamento del verde di cui il Comune si è dotato nel 2020.
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