Internet veloce, Febbo contro Dal Pozzo

Guardiagrele, l’assessore regionale accusa: il Comune responsabile dei ritardi per l’avvio dei lavori
GUARDIAGRELE. È scontro sull’internet veloce a Guardiagrele. Il Comune annuncia la svolta ma, secondo l’assessore regionale Mauro Febbo, l’amministrazione del sindaco Simone Dal Pozzo avrebbe provocato ritardi per l’arrivo della fibra ottica nella cittadina. «Dopo che la Regione ha programmato un intervento in banda ultra larga del valore di 1.736.473 euro per portare la fibra a tutte le unità immobiliari, comprese quelle più periferiche delle frazioni», dice Febbo, «la società Open Fiber nell’ottobre del 2018, si è vista bloccare l’autorizzazione all’avvio dei lavori dall’amministrazione comunale guardiese». Per Febbo, se i lavori fossero stati autorizzati subito, oggi tutti i residenti guardiesi potrebbero già usufruire di un servizio di rete con livelli di connettività fino a un Gigabit.
«Stupisce poi», aggiunge Febbo, «che si dica che l’attivazione del servizio ad opera della società Tim, sia avvenuta grazie all’intervento del senatore Luciano D’Alfonso, visto che le iniziative atte a potenziare le infrastrutture di rete e a garantirne il funzionamento e l’operatività da parte di Tim, sono il frutto degli effetti combinati delle iniziative del governo regionale, delle disposizioni contenute nel decreto Cura Italia per l’emergenza Covid 19 e delle misure adottate da Agcom, per potenziare le infrastrutture di rete del Paese». Febbo ricorda poi che durante il governo regionale guidato da D'Alfonso, delle rete pubblica realizzata dalla Regione, solo poche tratte state richieste e concesse agli operatori privati, mentre nessuna richiesta è pervenuta per l’utilizzo della rete di accesso dei Comuni. «Solo dopo l'insediamento dell’attuale governo regionale», evidenzia Febbo, «lo scenario è decisamente cambiato, tanto che la società Tim ha avviato un vero e proprio piano per l’accensione della fibra pubblica nelle aree bianche servite dalla rete regionale. All’amministrazione comunale guardiese», aggiunge Febbo, «bisogna poi ricordare l’ accordo raggiunto nel mese di settembre 2019 con la società Tim che si è impegnata ad attivare il servizio in banda ultra larga in 100 Comuni, dove è presente la rete regionale». Secondo Febbo, gli sforzi della Regione avrebbero portato ad anticipare i lavori per l’accensione della rete pubblica in ulteriori 20 Comuni.
Giovanni Iannamico

