Intervengono i sindacati Ma è scontro tra le sigle
CHIETI. E’ il momento dei sindacati. Scendono tutti in campo. Intervengono sulla vicenda del commissariamento della Carichieti. Un coro di commenti che arriva a comporre il puzzle dello sgomento di...
CHIETI. E’ il momento dei sindacati. Scendono tutti in campo. Intervengono sulla vicenda del commissariamento della Carichieti. Un coro di commenti che arriva a comporre il puzzle dello sgomento di un intero territorio nei confronti di un destino tragico, ma annunciato da più parti, anche in tempi non sospetti di un istituto di credito che ha riflessi imponenti in tutto Abruzzo.
Ma i sindacati non escono con un documento unico. Ad intervenire, distintamente, sono le segreterie della Falcri Silcea, Fiba Cisl e Fabi Fisac Cgil. Per la Falcri, non si pronuncia la segreteria locale. Parla il nazionale, e lancia messaggi. «Questo è un momento che richiede grande coesione e senso di responsabilità - scrive da Roma la segreteria Falcri Silcea che annuncia di "vigilare sull'intera vicenda" - ed è con questo auspicio che invitiamo tutti gli iscritti a prendere contatto con i nostri rappresentanti per accedere a informazioni corrette ed eventualmente denunciare attività lesive. Le voci e i gossip che si stanno levando su questa vicenda contribuiscono ad aumentare i rischi per un'azienda così importante e per l'indotto del territorio». Chiede "massima trasparenza, meritocrazia e par condicio" invece la Fiba Cisl. «Il commissario straordinario - ribadisce la Cisl - è oggi alla guida della Banca con i poteri propri degli organi amministrativi, senza alcuna interferenza da parte di chicchessia, tanto meno di coloro che in questi anni hanno offeso i diritti dei lavoratori e portato la nostra azienda nella dolorosa condizione di questi giorni». Per la Cisl è «oggi necessario riedificare l'immagine, la vitalità, la dignità della nostra banca, con la responsabilizzazione di tutti i dipendenti e il rifiuto della cultura dell’inciucio a vergognoso vantaggio delle carriere e dei premi dei soliti noti a danno invece di istituto e lavoratori».
«Riportare la banca verso una sana, prudente e democratica gestione» è invece la priorità di Fabi e Fisac Cgil, che lancia un siluro ad un’altra sigla magari facile da capire: «Stanno emergendo commistioni politico-affaristiche - scrivono le segreterie regionali - collusioni con sigle pseudo sindacali aziendali, firmatarie di accordi sottobanco talvolta lesivi dei diritti». Per Fabi e Fisac occorre quindi «una presenza qualificata delle rispettive organizzazioni ai tavoli negoziali», invitando gli iscritti «a prestare la massima attenzione nello svolgimento dell'attività lavorativa» e ricordando che la «gestione della Banca è affidata esclusivamente al commissario straordinario di Bankitalia».(d.d.l.)

