«Investimenti sul territorio e politiche di marketing»

11 Maggio 2017

Le idee di due esperti per dare un futuro a Chieti nel contesto metropolitano «Criticità già nei trasporti». «Ci vuole un’attrazione che diventi destinazione»

CHIETI. Può ricoprire un ruolo importante nella sfera socio-economica metropolitana ma ha anche criticità come l’accessibilità, le interconnessioni nel sistema di trasporto locale e la mancata interazione tra le diverse polarità urbane che condizionano, di fatto, a un isolamento dalle dinamiche di sviluppo metropolitano. Inoltre c’è l'importanza di affrontare il rilancio cittadino con operazioni di marketing territoriale. Si tratta delle idee lanciate nel seminario promosso dal Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti con lo scopo di offrire contributi per un futuro rinascita della città.
L’incontro, condotto da Cinzia Di Vincenzo, componente del Comitato, è stato introdotto dal coordinatore Giampiero Perrotti, con relatori gli architetti Stefano Campanozzi, tutor del Dipartimento di Architettura dell’Università d’Annunzio, e Arianna Pipino, vincitrice del Premio “Chieti del Futuro Camillo Gasbarri” 2016.
Campanozzi ha illustrato lo sviluppo delle dinamiche che caratterizzano l'attuale assetto metropolitano dell’area Chieti-Pescara. L’analisi ha affrontato i principali fenomeni e caratteristiche dell’assetto urbano e metropolitano. La presenza di importanti poli attrattivi (universitario, ospedaliero, culturale e amministrativo, commerciale, sportivo) di rango territoriale e le dinamiche di concentrazione, legate alla qualità e alla specificità dei servizi, candidano Chieti, secondo Campanozzi, a ricoprire un ruolo importante nella sfera socio-economica metropolitana. Sono stati immaginati possibili scenari, basati su assi di intervento tematici corrispondenti alle reali vocazioni del territorio. L’obiettivo di tali progettualità è di rafforzare strategicamente la realtà di Chieti investendo sulle proprie risorse territoriali, in linea con le best practices avviate già da alcune amministrazioni locali, nella ricerca di una sinergia politica e programmatica per il rilancio della competitività dell’area chietina nel contesto metropolitano.
La seconda sezione del seminario, curata da Arianna Pipino, dal titolo “Un approccio operativo per la rivitalizzazione del centro storico di Chieti. Ipotesi di progetto per un distretto urbano del commercio e della cultura”, ha richiamato l’attenzione sull'importanza di affrontare il rilancio cittadino con operazioni di marketing territoriale. L’obiettivo è di dare una vocazione precisa alla città, che sia un’attrazione degna di diventare una “destinazione”, una identità condivisa con orgoglio dai cittadini e percepita dai turisti, unendo capacità di offerta commerciale con quelle artistico-culturali, da riscoprire e valorizzare. Pipino ha dedicato una parte del suo lavoro a un vero proprio progetto che contiene proposte immediatamente realizzabili, quali applicazioni digitali e installazioni di design pubblico, lungo le vie pedonali, suggestive, provocatorie, socializzanti e in grado di stimolare la partecipazione pubblica.