Irregolarità fiscali, sì al calo delle sanzioni

Il consiglio comunale approva il “ravvedimento operoso”. Le minoranze: zero fondi per i servizi
SAN SALVO. Bilancio di previsione 209-2021, regolamento comunale per l'approvazione del cosiddetto “ravvedimento operoso”, determinazione di tasse e imposte comunali e piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021: sono i punti più significativi approvati nelle sedute consiliari del 29 marzo e del 3 aprile scorsi. Nella seduta del 29, è stato votato il regolamento per l’applicazione del “ravvedimento operoso”, applicabile per Imu, Tasi, Tari e altre imposte comunali, per ridurre i contenziosi tra la pubblica amministrazione e i cittadini in materia di imposte, al fine di agevolare la riscossione delle entrate comunali. «L’aspetto più rilevante», afferma il sindaco Tiziana Magnacca, «è la riduzione delle sanzioni, per il ravvedimento lunghissimo per violazioni commesse nel triennio 2015-17, con il tasso d’interesse che applichiamo al 5 per cento rispetto al 30. Tra le finalità di questa iniziativa, quella di promuovere un rapporto di fiducia tra il contribuente e l’ente». Nuove procedure semplificate per ridurre il contenzioso «per un principio di collaborazione e buona fede che il nostro Comune», spiega l’assessore alle attività produttive Tonino Marcello, «ha avviato nel rispetto della semplificazione degli adempimenti con l’obiettivo di realizzare equità, efficacia, economicità e trasparenza amministrativa al fine di agevolare la riscossione delle entrare comunali».
Nella seduta consiliare del 3 aprile, è stato approvato il bilancio di previsione 2019-21, con voto contrario dei consiglieri del Pd Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Gianni Mariotti. «I fondi destinati ai servizi alla persona, alla manutenzione ordinaria della città, allo sviluppo economico e alle attività produttive inseriti nel bilancio di previsione 2019-21 sono scarsi per non dire pari allo zero. Un bilancio che denota chiaramente la scarsa capacità dell’amministrazione di centrodestra di guardare allo sviluppo della città e al sostegno alla persona», afferma la minoranza, «Un bilancio dove le tre voci di spesa più consistenti sono quelle destinate al personale, ai servizi alla persona proveniente però da trasferimenti regionali e statali e ai rifiuti, il cui servizio però non è affatto efficiente e con una discrepanza tra entrate e uscite».
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