Italia Nostra: i treni storici sono da tutelare

15 Agosto 2020

Appello dell’associazione anche per fermare il progetto della pista ciclabile sul tracciato ferroviario

LANCIANO. «No alla vendita dei treni antichi e no alla realizzazione di un percorso ciclopedonale sul tracciato ferroviario della Sangritana. Chiediamo invece un intervento della Sovrintendenza per vigilare sul patrimonio rotabile e la realizzazione di un sentiero pedonale che salverebbe la tratta che potrebbe essere usata di nuovo per iniziative come quella del Treno della Valle». È Italia Nostra Lanciano ad intervenire dopo la presentazione del progetto della pista ciclopedonale sull’ex tracciato ferroviario della Sangritana: 7 chilometri che vanno dalla zona artigianale di Villa Martelli a contrada Torre Marino attraversando tutto il centro di Lanciano fatta dal sindaco Mario Pupillo nei giorni scorsi. «Il sindaco Pupillo con l’assessore regionale Nicola Campitelli ha proposto la cancellazione di parte del tracciato ferroviario della Sangritana», sostiene Pierluigi Vinciguerra, presidente Italia Nostra, «perché diventi una pista ciclabile: l'esempio negativo della ciclabile di via del Mare, causa di morte economica di quasi tutti i negozi della zona, di continui incidenti per i pedoni e guai per gli automobilisti non è bastato. Negli anni Italia Nostra ha promosso diversi convegni sul tracciato, il recupero dei treni, dell’area della stazione e delle sue pertinenze quale archeologia industriale, del deposito. Abbiamo anche spiegato con esperti la differenza tra pista, percorso e sentiero ciclopedonale da fare su alcuni tratti della ferrovia. Bisogna realizzare un sentiero ciclopedonale, senza snaturare il tracciato della strada ferrata che potrebbe tornare utile per attività come quella che fu del Treno della Valle. Costa poi meno, è già fatta e la manutenzione è minima. La pista invece richiede un livello di sicurezza maggiore e di conseguenza più infrastrutture, costi e tempi. Si rischia di “cantierizzare” per anni il tracciato e distruggerlo a livello storico, paesaggistico e naturalistico». Per Italia Nostra poi la pista non va calata dall’alto ma inserita nella pianificazione urbanistica ed economica del territorio. L’associazione infine chiede l’intervento della Sovrintendenza perché vigili «sulla vendita del parco storico rotabile della Sangritana, che pare vada avanti nonostante la legislazione italiana tuteli il valore storico-culturale del materiale ferroviario. E bisogna che spinga per valorizzare le vecchie attrezzature ancora funzionanti e l'immenso archivio cartaceo che è nei locali delle officine in via del Mancino». (t.d.r.)