Ivan Graziani, all’ex Pescheria libri, foto e disegni inediti

17 Maggio 2016

CHIETI. «Ivan dedicato a Ivan»: una mostra di inediti di Ivan Graziani ospitata per la prima volta a Chieti. Nell’ex Pescheria in via Arniense sono esposti, fino al 21 maggio, i diversi contributi...

CHIETI. «Ivan dedicato a Ivan»: una mostra di inediti di Ivan Graziani ospitata per la prima volta a Chieti. Nell’ex Pescheria in via Arniense sono esposti, fino al 21 maggio, i diversi contributi artistici del musicista, pittore e scrittore. Un’iniziativa voluta dall’artista Francesco Colafella, in collaborazione con l’Accademia del Fumetto di Pescara.

Disegni inediti, illustrazioni, tavole a fumetti del cantautore – concessi dalla famiglia – vengono finalmente alla luce. «Una poliedricità unica, una personalità che voleva cercare in ciò che faceva quello che era: uno scrittore» ricorda Nicoletta Di Gregorio, presidente dell’Associazione Editori Abruzzesi.

“Ivan dedicato a Ivan” include “Arcipelago Chieti”, il libro di Graziani, che narra della sua esperienza nella Caserma Bucciante. Lo scrittore, nato a Teramo, scelse una casa editrice abruzzese per dar vita alla sua opera: «Ne era orgoglioso» prosegue la Di Gregorio. La manifestazione, tappa del Maggio Teatino, potrà così valorizzare tutta la produzione artistica dell’autore, attraverso diversi appuntamenti: «Un evento» dice Colafella che ringrazia per la collaborazione il Fotoclub cittadino. Una sezione della mostra (a cura di Gianni Ortolano) sarà interamente dedicata alle foto inedite scattate durante i concerti in Abruzzo, mentre un altro momento sarà dedicato agli omaggi di diversi musicisti e cantautori.

Si è iniziato ieri sera con Adriano Tarullo (vincitore del Premio Pigro 2014), si proseguirà il 20 maggio con una estemporanea di pittura a cura del liceo artistico e coreutico di Chieti e si chiuderà il 21 maggio con uno spettacolo dei Dago Red che, insieme all’associazione culturale KFK, renderanno omaggio al libro. E anche la copertina dell’opera è un disegno dell’artista. Così la moglie Anna: «Per lui era entusiasmante affrontare un foglio bianco. Questa mostra è la realizzazione di un suo sogno». (e.r.)