L’accusa: senz’acqua né notizie dal Comune

25 Novembre 2014

CHIETI. Servizio idrico sospeso per 12 ore domenica, fioccano le proteste. La più forte porta la firma di Angelo Cavallucci, di Giustizia sociale, che denuncia la scarsa informazione da parte del...

CHIETI. Servizio idrico sospeso per 12 ore domenica, fioccano le proteste. La più forte porta la firma di Angelo Cavallucci, di Giustizia sociale, che denuncia la scarsa informazione da parte del Comune. I problemi maggiori, secondo l’esponente del partito di Bruno Di Paolo, hanno interessato il quartiere del Tricalle (e non solo). Dove l’acqua è tornata solo in tarda serata e non nel pomeriggio come annunciato.

«Alle 20 e 30 al Tricalle non c’era una goccia d’acqua, lo stesso dicasi per molte altre zone come è stato confermato dall’enorme flusso di chiamate e messaggi ricevuti ed attraverso cui si cercava di monitorare la situazione e l’evoluzione dell’inconveniente. Come qualsiasi cittadino avrebbe fatto in casi come questo, in molti», racconta Cavallucci, «abbiamo provato a reperire informazioni al riguardo, consultando internet, il sito del Comune, varie pagine web, ma le uniche che si sono potute raccogliere erano relative alla sospensione del servizio, non all’ulteriore prolungamento del disagio né per quanto ancora fosse previsto che questo durasse».

Un difetto di comunicazione davvero imperdonabile per l’agguerrito rappresentante di Giustizia sociale. «Sarebbe bastata una comunicazione, sufficiente a non scatenare la rabbia di moltissimi cittadini che si sono letteralmente sentiti spogliati dei loro diritti. Quello all’informazione», attacca Cavallucci, «è sacrosanto e deve essere fornito da coloro i quali sono stati eletti a loro rappresentanti. Nessun numero di telefono era attivo malgrado il Comune disponga di ben due numeri verdi, gli unici che avrebbero potuto avere una qualche relazione con il territorio teatino. É stato impossibile, poi, trovarne altri così come nessuna informazione inerente al ripristino del servizio idrico». (j.o.)