L’acqua anti-roghi arrivata da Agnone

20 Agosto 2017

SCHIAVI D’ABRUZZO. Acqua e fuoco, i due incubi dell’estate vastese. A Schiavi il fuoco è stato finalmente domato, ma in paese si continua a vigilare per evitare nuovi attacchi del piromane e...

SCHIAVI D’ABRUZZO. Acqua e fuoco, i due incubi dell’estate vastese. A Schiavi il fuoco è stato finalmente domato, ma in paese si continua a vigilare per evitare nuovi attacchi del piromane e fenomeni di autocombustione dei focolai. L’emergenza idrica, che tanti problemi sta creando al Vastese, ha acuito i disagi e la fatica dei soccorritori anche in un contesto così drammatico. I vigili del fuoco e la Protezione civile venerdì hanno usato l’acqua portata in paese dai colleghi di Agnone (Molise) e nei giorni precedenti sono stati costretti a fare la staffetta fra i roghi e le frazioni dove l’acqua arrivava. Provvidenziale l’arrivo dei Canadair che hanno prelevato l’acqua dal mare. Una situazione davvero paradossale. E purtroppo viste le condizioni in cui è l’invaso di Chiauci si prevedono settimane ancora più difficili. Tante le polemiche e la richiesta di un intervento della Regione che risolva una volta per tutte il problema della sete del Vastese. Pietro Smargiassi, consigliere regionale del M5S, punta il dito contro chi ha soppresso la Forestale e non risparmia accuse al governo regionale: «Un patrimonio ambientale ed economico è andato in fumo. Ci vorranno decenni per ricostituire ciò che è stato incenerito in poche ore», ringraziando invece vigili del fuoco, piloti, protezione civile e tutti coloro che hanno rischiato la vita per spegnere il fuoco. (p.c.)