L’antica chiesa di Sant’Agata riapre le porte ai fedeli

6 Novembre 2014

CHIETI. Riapre finalmente al culto la chiesa di Sant'Agata, nell'antico rione Santa Maria di Trivigliano. Dopo mesi di restauri e consolidamenti, a cura della ditta "De Cesare Ingegner Ulrico Srl"...

CHIETI. Riapre finalmente al culto la chiesa di Sant'Agata, nell'antico rione Santa Maria di Trivigliano. Dopo mesi di restauri e consolidamenti, a cura della ditta "De Cesare Ingegner Ulrico Srl" dell'imprenditore Angelo De Cesare ieri l’inaugurazione alla quale hanno preso parte il vescoco Bruno Forte. il parroco don Michelangelo Tumini, e il sindaco Umberto Di Primio. Una gioia per tutti i fedeli della parrocchia di Sant’Agostino da cui dipende la chiesa tornata agli antichi splendori dopo l'incuria del tempo che aveva lasciato segni diffusi sia all'interno che all'esterno del tempio di culto, a cui si sono aggiunti i danni del terremoto del 2009, a tal punto che pietre di importantissimo valore rischiavano di staccarsi con conseguente pericolo per l'incolumità pubblica. Nel corso della cerimonia il sindaco ha accolto la proposta dei fedeli, quella di aiutarli economicamente per risistemare anche il tetto, da tempo sfondato, dell’annesso ex convento del Santissimo Rosario per svolgere attività parrocchiali. «Il Comune non ha i fondi necessari per i lavori» ha detto Di Primio «ma cercheremo insieme la strada per ottenerli». Il primo cittadino ha inoltre promesso che la statua di Sant’Agata verrà sistemata all’esterno della chiesa in modo che tutti possano vederla.Forte ha avuto parole di elogio per l’iniziativa portata a termine sotto la spinta di don Michelamgelo. I lavori di restauro della chiesa, che risale all’850, sono stati possibili grazie ad un contributo di circa 200 mila euro stanziati dalla Conferenza episcopale italiana e sono stati progettati dall'Architetto Lorenzo Leombroni insieme all'ingegnere Luca Cipollone. (y.f.)