“L’antica Teate” dà l’ultimo saluto a Carlo Di Tizio
Lutto in città per la scomparsa del personaggio Da monarchico fondò la Real Chieti basket
CHIETI. Ad esequie avvenute, per volontà della famiglia, è arrivata la notizia della morte di Carlo Di Tizio. Con lui scompare un altro personaggio della vecchia Chieti, città che amava profondamente. Aveva 86 anni, ma l’età non gli aveva impedito fino a poco tempo fa di essere assiduo frequentatore delle nostre montagne, di cui conosceva tanti splendidi angoli, con i suoi amici appassionati di alpinismo. Era sempre disponibile a partecipare alla vita della “antica teate”, alla quale ha saputo dare importanti contributi, come attivo protagonista di iniziative sia ne sociale e nello sport. È stato lui infatti a fondare negli anni 80 una squadra di basket che chiamò Real Chieti, per esplicitare la sua fede mai rinnegata nel movimento monarchico. Nel nome dei Savoia aveva infatti attivato anche circoli locali, con tante adesioni di personaggi della vita teatina, ma non aveva mai voluto trasformarli in qualcosa che assomigliasse ad un partito.
Questo suo impegno lo aveva portato a far parte delle guardie d’onore ogni anno presenti nella abbazia di Altacomba vicino ad Aix-les-Bains in Savoia per omaggiare la tomba dell’ultimo re d’Italia. Era orgoglio di poter partecipare a questo evento, ma erano momenti vissuti che teneva riservati, come qualcosa di profondamente legato al suo passato e al mondo che aveva conosciuto e in cui ancora si ostinava a credere per ricordarne quelli che per lui erano valori assoluti. Ai ragazzi della sua squadra indicava sempre la strada della lealtà, del rispetto dell’avversario, per vincere non solo sul campo. Il Real Chieti prima di chiudere la sua stagione in campo agonistico, gli diede la soddisfazione di fargli vincere il campionato di promozione, imbattuto, e di essere promosso in serie D.
Di quei suoi atleti. Carlo Di Tizio conservava uno splendido ricordo, uno per uno. Non era raro sentirli nominare per raccontare anche i loro successi non più da atleti ma da cittadini che avevano trovato modo di essere protagonisti in vari campi di azione. Sapeva di aver seminato bene con la sua società, dove i valori, per sua precisa scelta, venivano prima di ogni altra cosa.
Non aveva avuto un percorso di vita, da un punto di vista della salute, facile: aveva subito operazioni complicate, ma aveva un fisico assai forte ed una tempra eccezionale. Forse anche per come tutti lo conoscevano la notizia della sua morte è arrivata improvvisa ed inattesa. Il male che l’ha colpito questa volta non gli ha lasciato scampo. Ai figli, Francesco, ex direttore generale della Cassa di Risparmio teatina, Giancarlo e agli altri parenti giungano le nostre più sentite condoglianze. (gi.di. ti)

