L’Archivio di Stato riapre alla Fiera

2 Ottobre 2015

Da lunedì sarà operativo, poi trasloca nelle ex officine Sangritana

LANCIANO. L’Archivio di Stato riapre lunedì. Dopo un anno e mezzo dalla sua chiusura la sezione lancianese riapre i battenti in un padiglione della Fiera, in contrada Iconicella, grazie ad un accordo di comodato d’uso tra il nuovo direttore della struttura ministeriale chietina, Antonello De Berardinis, e il presidente dell’Ente riera di Lanciano, Franco Ferrante. Si tratta, però, di una riapertura parziale, nel senso che nel padiglione fieristico vi saranno trasferiti documenti e incartamenti tuttora rimasti nella vecchia sede di viale Cappuccini, dove il ministero ai Beni culturali (Mibac) continua a pagare l’affitto, la cui scadenza contrattuale è prevista per dicembre.

Il grosso della documentazione si trova a Moscufo, nei locali della ditta specializzata che lo scorso operò il trasferimento dopo una gara d’appalto. La chiusura della sede dei Cappuccini si rese necessaria per un rilievo del comando provinciale dei vigili del fuoco che la dichiarò inadatta alla conservazione per insufficiente sicurezza antincendio, e denunciò l’allora direttrice della sede provinciale, Miria Ciarma, che subì una multa salata. Un altro problema era nelle spese gestionali, tagliate dalla spending review del governo Monti.

La nuova sede ha i requisiti di sicurezza previsti, ma è tuttavia provvisoria, in attesa che si delineino i passaggi burocratici e progettuali, per spostare definitivamente l’archivio di Stato nell’ex officina Sangritana in via del Mancino, come già lo scorso anno si erano detti d’accordo l’ex presidente Sangritana, Pasquale Di Nardo, il sindaco Mario Pupillo, e la stessa Ciarma.

Gino Melchiorre

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