L’Avis Chieti inaugura l’Albero della vita

La scultura in piazza Donatori di sangue per dire grazie a 1.671 volontari e ricordare il compianto Duilio Fornarola
CHIETI. Nasce “L’ Alberto della Vita” in largo “Donatori Di Sangue”. A un mese dall’inaugurazione della piazzetta in via Principessa di Piemonte, l’Avis Chieti mantiene la promessa: la scultura è stata inaugurata ieri mattina. E’ un albero che ricorda l’amore per la vita. A coronare l’evento la banda dei Vigili del Fuoco e un testimonial d’eccezione: Stefano Mammarella, della nazionale italiana di calcio a 5, insieme ai rappresentanti cittadini e provinciali dell’Avis. Così il sindaco Umberto Di Primio: «L’Avis di Chieti ha sempre avuto uno straordinario numero di donatori anche grazie all’ingente presenza di militari in città. Bisogna continuare a sensibilizzare». E arriva la benedizione del vescovo Bruno Forte: «Donare il sangue è un gesto d’amore offerto dallo stesso Gesù sulla Croce». Ci sono anche gli architetti Dario Di Luzio e Luana Laerzio, che hanno progettato la scultura in acciaio: «L’ Albero della Vita è un simbolo: le radici ben salde al terreno si protendono verso l’alto, al centro della chioma il colore rosso a ricordare l’importanza delle donazioni. Si richiamano i valori della vita e della rinascita» dice Di Luzio. Tullio Parlante dà qualche dato: «Nel 2015 abbiamo raccolto 2.742 sacchi di sangue, 146 in meno rispetto al 2015 (diminuisce il numero di militari). Quest’anno va meglio: abbiamo recuperato tra le 80-90 sacche. Con 2.888 donazioni annue e 1.671 donatori assidui, registriamo un altro dato positivo: l’indice di donazione è al 4,2 per cento». Il segretario ricorda poi un socio storico, tragicamente scomparso nell’ottobre 2014: il podista Dullio Fornarola, che ha sempre sostenuto attivamente le ragioni dell’associazione. C’è anche la figlia Irma, procuratore onorario, insieme al consigliere comunale Maurizio Costa, promotore dell’iniziativa, l’assessore Valentina Luise, la comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni. Con loro l’assessore Mario Colantonio: «Un’opera fondamentale, progetto passato al vaglio di tutti gli enti di controllo sull’operato pubblico, assicurando la regolare installazione. L’Avis continua a dare molto». É Parlante a ringraziare le istituzioni che «ci sono sempre state vicine».
Prima dell’inaugurazione l’incontro alla Provincia dove è stata presentata la raccolta di poesie di Alessandro Esposito, a cura di Aurelio Bigi con la cerimonia di premiazione. E in serata lo splendido concerto dell’Orchestra Giovanile “C. Monteverdi” alla Villa Comunale, diretta dal maestro Fausto Esposito. Ma I progetti dell’Avis non finiscono qui: si prevede anche l’apertura di una sezione “giovani”.

