L’emergenza non ferma le attività portuali

Nel mese di marzo sbarcate 57mila tonnellate di merci. Sta bene il marittimo ferito domenica
ORTONA. Sedici navi che hanno sbarcato 57.000 tonnellate di merci, di cui circa 18.000 di carburante e 30.000 di solidi alla rinfusa. Di questi ultimi, fanno parte quasi 19.000 tonnellate di cereali (grano duro, grano tenero e mais) destinati all’approvvigionamento di materia prima per l’industria agroalimentare presente nell’entroterra abruzzese.
Sono i dati forniti dalla capitaneria di porto di Ortona relativi all’attività portuale nel mese di marzo, che non si è fermata nonostante l’emergenza coronavirus. «Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie alla professionalità, all’abnegazione ed al sacrificio di operatori economici portuali, agenzie marittime e, soprattutto, dei servizi tecnico-nautici del porto che hanno continuato ad operare in maniera sinergica ed efficace», commenta il comandante della capitaneria di porto, Cosmo Forte. «In particolare, degna di rilievo risulta l’attività di pilota, ormeggiatori ed equipaggi dei rimorchiatori della società Gesmar, concessionaria del servizio, i quali, sotto il costante coordinamento della capitaneria di porto, hanno continuato ad assicurare i relativi servizi essenziali volti a consentire le manovre delle navi in ingresso ed uscita dal porto nonostante le oggettive difficoltà legate alle esigenze di protezione dei lavoratori contro la diffusione del virus».
Il comandante Forte rimarca come altrettanto prezioso ed efficace sia, inoltre, il contributo fornito in un contesto di difficile situazione lavorativa ed organizzativa, da parte dell’Ufficio di Sanità Marittima deputato al rilascio della libera pratica sanitaria alle navi, propedeutico all’accesso delle stesse in porto ed all’effettuazione delle operazioni commerciali. «Per questo, anche a tutti loro, che costituiscono elemento essenziale al corretto funzionamento del ciclo logistico del trasporto marittimo delle merci, più che mai necessario in questo momento per i generi di prima necessità», aggiunge il comandante, «va il nostro più sentito ringraziamento con l’auspicio che tutto questo possa continuare, senza problemi, per l’intera durata della fase di grave emergenza del nostro Paese».
Intanto sta bene il marittimo indonesiano di 47 anni rimasto ferito ad una gamba domenica mattina mentre stava effettuando dei lavori all’interno di un locale sulla nave alla fonda nella rada del porto. L’uomo, soccorso dal personale della guardia costiera e dal 118, è stato trasportato in ospedale ma dimesso nella stessa giornata a seguito di tutti gli accertamenti necessari. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

