L’ente rifiuti commissariato «Quali funzioni a noi sindaci?»
CUPELLO. Una richiesta di chiarimenti alla Regione. Hanno deciso di inoltrarla i sindaci del Consorzio intercomunale dopo l’intervento del commissario unico straordinario, Stefania Valeri, che ha...
CUPELLO. Una richiesta di chiarimenti alla Regione. Hanno deciso di inoltrarla i sindaci del Consorzio intercomunale dopo l’intervento del commissario unico straordinario, Stefania Valeri, che ha diffidato l’assemblea intercomunale dal procedere al rinnovo degli organi statutari (consiglio d’amministrazione, collegio dei revisori e direttore generale) e alla luce dell’imminente commissariamento annunciato sabato scorso dall’assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzocca, in vista della costituzione dell’Agir, l’Agenzia per la gestione integrata dei rifiuti urbani. I sindaci vogliono sapere quali sono i loro compiti e se, in capo all’assemblea intercomunale, resta ancora il ruolo di programmazione attribuito dallo statuto.
«Dobbiamo lavorare nell’ambito di regole certe, per questo abbiamo bisogno di capire bene quali funzioni possiamo continuare a svolgere», chiosa il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, che è anche presidente dell’assemblea tornata a riunirsi lunedì pomeriggio, a distanza di 48 ore dal tavolo tecnico istituzionale organizzato a Cupello dall’associazione politico-culturale “Il Cambiamento” nell’ambito della settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Per l’assessore Mazzocca, presente all’incontro insieme al vicepresidente Giovanni Lolli, è stata l’occasione per fare due importanti annunci: il commissariamento del Civeta e lo stanziamento di 1.300.000 euro per l’adeguamento strutturale dell’impianto di riciclaggio e di compostaggio di Valle Cena che dal 1997 tratta i rifiuti urbani provenienti dai trenta comuni del comprensorio.
Il delegato della giunta D’Alfonso è stato chiaro: l’arrivo del commissario è un passaggio necessario per facilitare il riordino del settore. Tuttavia tra i sindaci-soci, che si augurano una fase di transizione breve, restano in piedi dubbi e perplessità che spetta ora alla Regione fugare. «Quello che non si riesce a capire è perché il commissario straordinario abbia deciso di intervenire solo ora», osserva il primo cittadino di Monteodorisio, Saverio Di Giacomo, che insieme agli altri colleghi avrebbe voluto rinnovare il consiglio d’amministrazione scaduto da un anno e mezzo. L’unico punto fermo, almeno per ora, è che il Civeta - Consorzio pubblico formato dai comuni del Vastese - viene considerato “un’eccellenza pubblica” da potenziare e volano dell’economia locale nel rispetto della salute e dell’ambiente.
Anna Bontempo
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