L’incendio nella notte alla Ecotec: «Nessun rischio per l’ambiente»

9 Luglio 2023

I dirigenti dell’azienda rassicurano i cittadini: i materiali bruciati non producono residui pericolosi Esclusa l’origine dolosa delle fiamme nello stabilimento: «È stato un fenomeno di autocombustione»

ORTONA. È tempo di bilanci dopo l’incendio alla Ecotec di Ortona divampato giovedì notte. Il consiglio di amministrazione dell’azienda fa sapere che la causa del rogo è attribuibile a un fenomeno di autocombustione, che ha interessato un cumulo di materiali depositati all’esterno dello stabilimento. «Esprimiamo gratitudine», dichiarano i membri del cda, «nei confronti del personale della Setra e della Ecotec che, intervenuti tempestivamente con i loro mezzi seguendo le procedure interne di emergenza, insieme ai vigili del fuoco di Ortona e di Chieti hanno consentito un rapido contenimento delle fiamme e il successivo spegnimento dell’incendio».
Le attività di selezione e recupero sono proseguite normalmente e sono stati isolati i materiali bruciati e le acque di spegnimento. Per quanto riguarda le abitazioni e i terreni limitrofi, l’azienda esprime rammarico per la preoccupazione causata. Tuttavia a tranquillizzare i cittadini è il fatto che la tipologia dei materiali trattati produce residui di lavorazione non pericolosi e per questo non ci sono rischi. Infatti la Ecotec seleziona la raccolta differenziata dai comuni delle province di Chieti e Pescara per il recupero di vetro, alluminio, carta, legno, plastica e metalli, che vengono reimmessi nel ciclo produttivo per generare nuove materie prime.
«L’incidente», conclude l’azienda, «sarà un altro motivo per organizzare ancora meglio l’attività di recupero cercando di minimizzare ulteriormente i rischi inevitabilmente presenti in qualsiasi processo di produzione». Il cda infine vuole fare un ringraziamento particolare alla squadra di vigili del fuoco intervenuta immediatamente sul posto, coordinata dall’architetto Alessandro Marchione e al direttore generale, al direttore tecnico e al personale dell’Arta, alla ditta Nervegna intervenuta con le proprie autobotti. E poi «al prefetto e ai carabinieri per avere seguito tutte le operazioni, alla Regione per l’interessamento, al sindaco di Ortona che ha seguito personalmente l’evento, al consorzio Ecolan e ai Comuni per la vicinanza dimostrata e a tutti gli amici che sono intervenuti col loro aiuto e sostegno».
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