L’operaio è morto urtando un pino

26 Maggio 2022

Lanciano, Donatelli travolto mentre guidava il trattore: fatale il trauma cranico

LANCIANO. È stato il grave trauma cranico, dovuto probabilmente all'urto contro un grosso pino, a causare la morte di Silvano Donatelli che, sabato scorso, è stato speronato da un'auto mentre era alla guida del suo trattore. È quanto emerge dall'autopsia eseguita ieri mattina, all'ospedale Santissima Annunziata di Chieti, dal medico legale Pietro Falco, incaricato dalla Procura di Lanciano. Nell'incidente, avvenuto lungo la Statale 84 in contrada Torre Sansone, l'operaio Sevel di 59 anni ha riportato un grave trauma cranio-encefalico, con danni anche al tessuto cerebrale, oltre a traumi minori. Il trauma contusivo è stato probabilmente provocato dall'urto contro l'albero ad alto fusto sul ciglio della strada, contro il quale è finito il trattore con rimorchio guidato da Donatelli dopo essere stato speronato da un'Audi A4. Alla guida c'era F.A.I., romeno 42enne, dipendente di un'azienda del settore alimentare, che tornava da un pomeriggio di pesca a San Vito Chietino con il figlio di 11 anni. Il conducente dell'auto, sottoposto al test dell'etilometro dalla polizia stradale di Lanciano, aveva un tasso alcolemico di 1,42 grammi per litro, ben oltre il limite consentito per legge, e guidava a forte velocità. Per questo è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale. Silvano Donatelli lascia la moglie Cristina, i figli Giovanni e Matteo, la nuora Giusy e il nipotino Leonardo. Il funerale del 59enne viene celebrato oggi, alle 16, nella chiesa del Sacro Cuore a Olmo di Riccio. (s.so.)
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