«L’ordinanza è valida Ora i pescaresi vadano al Tar»

CHIETI. «All’Uritaxi dico che il mio non è un proclama ma è un atto avente valore di legge perché è un’ordinanza. E io sono un’autorità amministrativa dal momento in cui l’emano. E dunque i tassisti...
CHIETI. «All’Uritaxi dico che il mio non è un proclama ma è un atto avente valore di legge perché è un’ordinanza. E io sono un’autorità amministrativa dal momento in cui l’emano. E dunque i tassisti teatini possono svolgere il servizio in aeroporto». L’assessore Carla Di Biase replica così alla minaccia di sciopero dei tassisti pescaresi dell’Uritaxi di Antonio Abagnale che non vogliono vedere i colleghi teatini in aeroporto. La Di Biase ricorda loro quanto successo negli scali aeroportuali di Bari, Milano e Roma, dove le amministrazioni regionali hanno emesso una regolamentazione del servizio di piazza. La Regione Abruzzo, invece, non si è mossa. «Nelle more della regolamentazione da parte della Regione», continua l’assessore, «noi entriamo con quella turnazione. Al posto di sedersi e mettere dieci macchine abusivamente in aeroporto, facessero ricorso al Tar contro la mia ordinanza. Che rimane valida fino a che un giudice non la sospende o non l’annulla». Di Biase assicura che è pronta a incatenarsi in aeroporto sino a quando la Regione non scrive l’atteso regolamento. L’assessore, infine, chiede al presidente della commissione regionale di Vigilianza, Mauro Febbo, di convocare una seduta sull’inerzia regionale.

