L’ospedale San Camillo torna a vivere

24 Novembre 2018

Atessa. Ufficializzata la conversione in presidio di area disagiata. Il 1° dicembre riapre il Pronto soccorso. Paolucci: grande risultato

ATESSA. Il primo dicembre aprirà il Pronto soccorso con conseguente ricovero nei dieci posti del reparto di medicina. Entro gennaio riaprirà il day-surgery con massimo cinque ricoveri in medicina. La piattaforma diagnostica è aperta con endoscopia e diagnostica per immagini e altri servizi. Il San Camillo di Atessa non è morto: l’inizio della conversione in ospedale di area disagiata è cosa certa. Ieri, nell’aula del consiglio comunale, ne hanno dato comunicazione il sindaco Giulio Borrelli, l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il direttore generale della Asl Lanciano-Chieti-Vasto, Pasquale Flacco e il presidente del consiglio comunale di Atessa Enrico Flocco. Erano presenti anche i primi cittadini di Mozzagrogna, Tommaso Schipps, di Tornareccio Remo Fioriti, l’assessore di Lanciano Davide Caporale e il vice sindaco di Altino Antonio Rossi, in rappresentanza dei tanti amministratori che hanno lottato per il San Camillo.
Per Atessa e un ampio territorio si tratta di una battaglia vinta iniziata a novembre dello scorso anno in un consiglio comunale voluto dal sindaco Borrelli e al quale parteciparono 40 sindaci, l’assessore Paolucci e l’ex governatore D'Alfonso. Poi seguirono (6 novembre 2017 e 17 gennaio 2018) due delibere con le quali la giunta regionale ha cambiato i precedenti orientamenti programmatori della Regione. Per Atessa, infatti, era stata decisa la riconversione del presidio ospedaliero in struttura territoriale per pazienti anziani cronici. «Registriamo un risultato importante nel quale qualcuno non credeva», dice Borrelli. «Questo non ha certo un valore elettorale e alle azioni propagandistiche noi rispondiamo con fatti, con la realtà. Sia ben chiaro a tutte le forze politiche che da qui non si torna indietro: Atessa e un intero territorio hanno diritto ad avere un proprio ospedale. Noi non smobilitiamo, per questa e altre battaglie».
Il manager Flacco ha così esordito: «Oggi per Atessa è una bellissima giornata per quanto concerne l’ospedale. La Regione ha programmato che su Atessa, nell’immediatezza, ci sia la riattivazione del Pronto soccorso e quindi dell’area medica. Il nostro impegno è riattivare entro il dicembre il Pronto soccorso e i ricoveri in medicina. L’impegno della Asl è massimo, non ci sono problemi. Per la chirurgia, come prescrive il decreto Lorenzin, ci sarà la riattivazione del day-surgery entro gennaio 2019».
Soddisfatto anche Silvio Paolucci «Per Atessa è andato tutto liscio», spiega l’assessore regionale alla sanità. «Non sono stato dietro alle strumentalizzazioni e alle dicerie, ma ho lavorato per ottenere questo risultato importante». Poi, riferendosi alla sanità regionale, ha affermato: «Ci sono tutte le condizioni per chiudere il piano di rientro e per quanto riguarda i Dea di secondo livello di Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo, nel tavolo romano ci sono stati degli appunti sul piano funzionale, sono solo questioni tecniche».
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