L’Udc con Di Stefano «In prima linea contro i tagli al sociale»

I consiglieri comunali De Lio e Melideo replicano a Di Iorio «Da noi il no alla vendita della farmacia comunale»
CHIETI. A bloccare la vendita della farmacia comunale, votando insieme all’opposizione, furono nel 2018 i consiglieri comunali Udc Mario De Lio e Roberto Melideo, non i quattro consiglieri di Forza Italia Marco D’Ingiullo, Stefano Costa, Emiliano Vitale e Maura Micomonaco. A sottolinearlo è un comunicato dell’Unione di Centro, che replica così all’attacco che il candidato sindaco del polo civico Bruno Di Iorio ha rivolto alla coalizione di centrodestra capitanata da Fabrizio Di Stefano. A tirare in ballo la gestione di Chieti Solidale, parlando del progetto della Rete della solidarietà da far gestire alla società pubblica dei servizi sociali Chieti Solidale, era stato proprio Di Stefano. Di Iorio aveva colto al balzo le dichiarazioni dell’avversario per ricordare che nella sua coalizione è presente proprio quella parte di maggioranza che, a suo dire, avrebbe affossato Chieti Solidale, vendendo una farmacia comunale, fonte di sostentamento importante per la società pubblica. L’operazione, ha poi ricordato Di Iorio, è stata poi bloccata in consiglio comunale.
Ma a bocciare quella vendita, sottolinea l’Udc, non furono i forzisti ora in coalizione con Di Iorio, ma il voto contrario di De Lio e Melideo. «Questo dimostra come l’Udc», si legge nella nota, «sempre sensibile verso il sociale, già nell prima amministrazione di Umberto Di Primio aveva intrapreso la strada della discontinuità di cui oggi vuole ancor di più essere protagonista all’interno della futura maggioranza in accordo con il futuro sindaco Di Stefano».
L’Udc, in effetti, come anche per altri versi Forza Italia, da tempo si è posta in posizione critica all’interno della maggioranza. Tante le battaglie portate avanti dai centristi Udc e in particolare da De Lio: dal blocco della vendita della farmacia comunale, al no ai tagli al sociale, alla riduzione della tassa sui rifiuti.
E proprio su quest’ultimo punto, De Lio sta ancora attendendo che il taglio di 600mila euro della Tari diventi realtà. È stato lui che, dopo svariate richieste di spiegazioni spesso ignorate, è riuscito finalmente a far dichiarare ai revisori dei conti che sull’applicazione delle tariffe Tari c’era stato un errore e che, quindi, le tariffe sarebbero scese. Ma gli uffici comunali non si sono ancora mossi e il tempo per il nuovo piano tariffario sta per scadere. In questo modo si rischia che saltino le attese riduzioni della tassa. (a.i)
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