L’ultimo saluto a “Lello” Tatozzi: «Ha fatto la storia del foro teatino»

2 Aprile 2023

L’ex presidente dell’Ordine di Chieti è morto a 79 anni dopo una vita trascorsa nelle aule giudiziarie Il racconto commosso dei colleghi. Supino: «Avvocato con la “A” maiuscola». Tenaglia: «Un maestro»

CHIETI. «Per me è sempre stato “Lello”, così l’ho sempre chiamato, da quando da giovane procuratore legale ho iniziato a collaborare con lui nel lontano 1975. È stato l’emblema dell’avvocato con la “A” maiuscola, nel senso più nobile e puro del termine, quello che sono oggi, lo devo in gran parte ai suoi insegnamenti». Inizia così il ricordo dell’avvocato Vittorio Supino, collega di tante battaglie dentro e fuori dalle aule giudiziarie, ma soprattutto amico stretto di Camillo Tatozzi, il principe del foro teatino venuto a mancare venerdì all’affetto della sua famiglia.
Nativo di Capestrano e residente a Francavilla al mare, l’ex presidente dell’Ordine degli avvocati di Chieti dal 1992 al 2009, per oltre 22 anni guida dell’Automobile club Chieti, è morto ieri a 79 anni nella sua casa. Lo piangono i figli Goffredo, attuale presidente del consiglio dell’Ordine, e Luigia, anche lei avvocato; la moglie Maria Pia De Toma, e l’intero foro abruzzese, rimasto orfano di un esempio di correttezza morale, integrità professionale, acume giuridico e profonda cultura.
In tanti conservano il ricordo della scrivania del suo studio colma di cartelle, fogli e post-it attaccati ovunque, ma in ordine preciso, tra i sigari spenti e l’immancabile poltrona in pelle nera dove sedeva per studiare i processi. «Proviene da una famiglia di magistrati, il papà Goffredo è stato presidente della Corte d’appello d’Abruzzo oltre che un ottimo magistrato», racconta Vittorio Supino, «lui è stato il primo della famiglia a scegliere la strada dell’avvocatura, un percorso sicuramente più difficile perché tutto è rimesso alle capacità personali, le stesse che è riuscito a trasmettere ai suoi tanti allievi. Non ha mai abdicato al suo ruolo, anche quando si è dovuto scontrare con casi estremamente difficili, e qualsiasi carica ha ricoperto, lo ha fatto senza nessuna macchia».
Ricorda con affetto «l’avvocato Lello Tatozzi, mio maestro nelle istituzioni forensi» anche l’ex presidente dell’Ordine degli avvocati di Chieti Pierluigi Tenaglia. «Con la sua scomparsa», aggiunge, «viene meno un pezzo di storia dell’avvocatura abruzzese. Avvocato rigoroso e appassionato, che ha saputo predicare i valori della difesa e delle garanzie a tutela dei diritti dei cittadini». Esprimono «profondo cordiglio» anche la Camera civile di Chieti “Ferdinando Maria Palazzone” con il presidente e il consiglio direttivo che «rendono omaggio alla sua memoria di uomo e di avvocato, ricordandone con viva commozione le sue doti umane e professionali».
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