Una 60enne in fin di vita chiede di votare: il presidente di seggio accoglie l’appello e raggiunge la donna

La storia arriva da Vasto: la donna, malata terminale, ha chiesto ai familiari e ai sanitari che la stavano curando di poter esprimere il voto al referendum. Il presidente di seggio si è recato personalmente al capezzale della signora per permetterle di apporre una croce sull’opzione prescelta
VASTO. Nonostante le poche forze a disposizione, a causa di una malattia terminale, ha chiesto ai familiari e ai sanitari che la stavano curando di poter votare al referendum. Una professionista di 60 anni in precarie condizioni di salute ha espresso il desiderio di poter votare. I familiari hanno riportato la richiesta al presidente del seggio allestito in un nosocomio del territorio. Ottenuto il nulla osta, lo stesso presidente si è recato personalmente al capezzale della donna per permetterle di apporre una croce sull’opzione prescelta. Subito dopo aver votato, la donna ha sorriso riconoscente a chi le aveva permesso di farlo.
I familiari hanno espresso il desiderio di mantenere l’anonimato dichiarando che per la donna, persona abituata ad assolvere i propri doveri in ogni occasione, era stato un modo per sentirsi ancora parte integrante del sistema. Un gesto che le ha dato serenità in un momento di grande sofferenza. (p.c.)
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