La Asl: «Nel policlinico servono altri 72 medici e 26 infermieri» 

L’azienda sanitaria stima una carenza totale di 225 unità tra le corsie del Santissima Annunziata Dalla Chirurgia alla Terapia intensiva: ecco i reparti più scoperti e il piano per colmare le necessità

CHIETI. Un vuoto stimato di 77 dirigenti medici e 26 infermieri da riempire al più presto. Sono le carenze di personale all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti che la Asl spera di riuscire a colmare entro la fine del 2024.
Stando all’ultimo piano triennale per il fabbisogno di personale, aggiornato e inviato alla Regione proprio in questi giorni dall’azienda sanitaria, sono in totale 103 le unità “mancanti” di personale, a tempo indeterminato, rispetto alla reale necessità nei reparti del policlinico teatino. Al “deficit” di medici e infermieri vanno aggiunti anche i 127 operatori sociosanitari in servizio in meno rispetto alle stime fatte dall’azienda nel suo piano triennale. Si tratta di un documento programmatico in cui la Asl fotografa le necessità dei reparti e fa il punto sulla possibilità di potenziarli e rinforzali a stretto giro. Il documento, appena aggiornato e inviato da poco alla Regione Abruzzo, può essere modificato sulla base delle esigenze economiche e del rispetto di determinati vincoli. È utile per fotografare lo stato delle cose e ipotizzare una strada per colmare le eventuali carenze tenendo l’occhio vigile sui conti.
Dalla Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza (che secondo i piani della Asl viaggia sotto dimensionata di 5 unità di dirigenti medici) fino alla Cardiologia, che vanta nove unità in meno rispetto al fabbisogno necessario. Sono 17 i reparti del policlinico che viaggiano in deficit di personale rispetto alle necessità fissate dalla Asl, per un totale di 77 dirigenti medici ancora “mancanti”.
Per quanto riguarda il personale infermieristico, invece, le carenze maggiori riguardano l’Emergenza-Urgenza (che ha 18 unità in meno rispetto al fabbisogno triennale stimato), mentre ci sono altri reparti del policlinico (come la medicina interna e la chirurgia generale) che attualmente vantano un surplus di personale rispetto alle stime iniziali.
La Asl sta cercando di correre ai ripari: ad esempio, nel reparto di Area medica intensiva sono già state programmate nuove assunzioni per 32 infermieri che verranno portate a termine entro il 31 dicembre 2023.
Per quanto riguarda gli operatori sanitari, invece, la Chirurgia generale è il reparto che viaggia più sotto dimensionato rispetto alle necessità valutate: ben 32 unità in meno rispetto al fabbisogno. In totale, secondo le stime fatte dalla Asl, in tutta la provincia di Chieti mancano 283 dirigenti medici, mentre il deficit di infermieri si attesta sulle 89 unità totali, di cui circa un terzo riguarda solo l’ospedale a Chieti.
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