La camera ardente al San Pio Oggi i funerali a Prima Porta

VASTO. Silenzio e volti increduli accanto alla salma di Daniela Marchi, 53 anni, la donna uccisa domenica sera dal compagno. La camera ardente è stata allestita al San Pio. La madre ha fatto...
VASTO. Silenzio e volti increduli accanto alla salma di Daniela Marchi, 53 anni, la donna uccisa domenica sera dal compagno. La camera ardente è stata allestita al San Pio. La madre ha fatto realizzare un grande cuscino di rose orchidee e gerbere, i fiori preferiti di Daniela che è stato sistemato sulla bara.
Alle 17 le porte dell'obitorio si sono aperte i visitatori che hanno reso omaggio alla sfortunata donna sono entrati alla spicciolata. In punta di piedi per rispetto al grande dolore della famiglia.
I familiari di Daniela pare siano intenzionati a costituirsi parte civile durante il processo all'uomo che in un momento di rabbia ha tolto la vita alla donna che amava. La madre e la sorella per il momento mantengono il più stretto riserbo. Trapiantata da anni a Vasto, Daniela Marchi era benvoluta da tutti.
«Daniela era una bella persona», hanno detto i vicini subito dopo il delitto e ieri lo hanno ripetuto le persone che hanno pregato vicino al suo feretro.
Non ha avuto figli Daniela anche se erano moltissimi anni che stava insieme a Joseph Martella. Lei, originaria di Roma, amava Vasto. Per mantenersi faceva lavori saltuari come badante o pulizie della casa. Estroversa e affabile aveva una parola buona per tutti. «Era una persona solare e sorridente, estremamente gentile », assicurano i conoscenti. È toccato alla polizia avvisare la madre e la sorella della donna che vivono nella capitale.
Le due donne sono rimaste a Roma ed hanno inviato i legali della famiglia in Abruzzo per il disbrigo delle pratiche burocratiche.
Oggi a mezzogiorno il feretro lascerà Vasto. I funerali saranno celebrati nel pomeriggio a Roma nel cimitero di Prima porta. (p.c.)
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