La carica di 800 piccoli scienziati

Progetti e creazioni degli alunni, sul tema uomo ed energia, presentati lungo corso Marrucino
CHIETI. Imparare scoprendo, attraverso opere, marchingegni, progetti e plastici, messi a punto da tantissimi alunni-scienziati. Questo lo spirito con cui ha preso vita ieri mattina la quinta edizione della Giornata della Scienza, promossa dal Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. Un percorso didattico di un anno, culminato in un’ampia esposizione di progetti e di creazioni scientifiche lungo il Corso e piazza Vico, dove ad essere protagonisti sono stati circa 800 alunni provenienti da tantissimi istituti, insieme alle loro famiglie e ai loro insegnanti, guide fondamentali dei laboratori e del percorso scolastico. Quello dei giovanissimi di 49 classi di Cesarii, Nolli, Chiarini, De Lollis, Corradi, via Pescara, via Lanciano, via Amiterno, Antonelli, Celdit, via Bosio, Selvaiezzi, Mezzanotte, Ortiz, e della scuola primaria e secondaria di primo grado Vico. Uno il tema: “Uomo energia: amici o nemici?”. Domanda che ha ispirato le opere esposte: marchingegni di cartone e stantuffi, circuiti elettrici ed energia solare, fluidi d'acqua, palloncini che fungono da “motori” di piccole vetture, modelli di case ecologiche e pure plastici di cellule e di città ecosostenibili. Ideazioni che hanno voluto lanciare un messaggio: come può fare l’uomo a vivere con l’energia pulita, in sicurezza e in armonia. Giochi interattivi, cartomanti e strumenti per misurare "l'energia del corpo" solo alcune delle particolarità della giornata, quando alla fine - per ogni studente - arriva un attestato di partecipazione: «Un’esperienza entusiasmante» dice la coordinatrice del Ccr Carmela Caiani insieme alla collaboratrice Sandra Cocco. «I bambini sono riusciti a creare opere meravigliose». Con loro, ieri, anche il sindaco Umberto Di Primio: «Ringrazio le insegnanti, sempre preziose. I ragazzi in questo modo diventano piccoli cittadini sempre più consapevoli». C'era anche il vice Giuseppe Giampietro: «Ho visto bambini entusiasti, che spiegavano con attenzione in ogni minimo dettaglio. Questo percorso diventa ogni anno sempre più partecipato». Poi uno dei protagonisti, un piccolo scienziato: «Spero che questo percorso continuerà sempre».
Edoardo Raimondi

