La città conta i danni degli allagamenti «Qui è emergenza»

24 Novembre 2023

La pioggia mette in ginocchio un tratto della costa nord Il sindaco: «Accentuati i disagi di mercoledì mattina»

ORTONA. La città stretta nella morsa del maltempo conta i numerosi danni causati dall’incessante pioggia di mercoledì. Superato in 24 ore un terzo della pioggia che dovrebbe cadere annualmente. Quanto accadutol’altro giorno è un fenomeno atmosferico che ricorda come la natura restituisce tutto quello che le viene tolto.
Allagamenti, frane, smottamenti, alberi caduti. È partita la conta dei danni dopo la pioggia copiosa. Ad essere più colpita la zona nord dove il livello dell’acqua nel sottopassaggio della stazione di Tollo ha superato i due metri. Fango e detriti hanno bloccato la viabilità sulla strada denominata Postilli-Riccio e anche sulla strada provinciale che dalla statale 16 conduce verso Tollo oltre che su viale Europa. Anche la statale 16 adriatica, di competenza dell’Anas, ha subito la chiusura. Sul posto gli uomini dell’Anas hanno lavorato per deviare il traffico verso percorsi alternativi.
Molti i disagi causati anche nelle contrade Fossato, Schiavi, Vaccaro, San Nicola, San Pietro e contrada Arielli, tutte interessate da smottamenti, fango e detriti che hanno invaso le carreggiate e compromesso il passaggio dei veicoli. In più danni anche alla rete elettrica. Senza luce sono rimasti gli abitanti di contrada Aquilano, Civitarese, Fonte Grande e Caldari.
Nella parte più a sud del comune, a contrada Bardella, sono stati diversi gli alberi caduti. Molte, invece, le segnalazioni da parte di privati che hanno subìto allagamenti negli scantinati. In viale Europa è stata anche sgomberata una famiglia composta da madre e figlio poiché l’acqua è arrivata a un metro dentro casa. Infine, grosse buche si sono riaperte sull’ex statale Marrucina, in entrambe le direzioni. Il Comune ha iniziato il monitoraggio mercoledì mattina con le squadre del Centro operativo comunale, fa sapere il sindaco Leo Castiglione, che come prima azione preventiva ha chiuso il sottopasso della stazione di Tollo.
Per tutto il giorno le squadre hanno operato per risolvere le criticità della mattinata. «Purtroppo», ha spiegato il primo cittadino, «la grande quantità d'acqua caduta senza interruzione con maggiore intensità nel pomeriggio ha aggravato i disagi e ha trasformato il livello di attenzione in emergenza».
Dal mattino di mercoledì sul territorio sono stati, in prima linea, gli uomini e le donne della Croce rossa, del Cnab protezione civile, Cb protezione civile e gli agenti della polizia locale e i vigli del fuoco che hanno fatto numerosi interventi. Un fenomeno atmosferico, quello accaduto a Ortona, tra i più importanti degli ultimi anni. «É stata proprio Ortona a registrare la cumulata di pioggia maggiore», ha spiegato il giovane esperto Vincenzo Casanova sulla pagina Meteo Abruzzo, «quantitativi quindi completamente fuori scala rispetto a quanto previsto e impossibili da fronteggiare senza disagi. Passando alle cause possiamo attribuire il tutto ad un sistema autorigenerante formatosi poco a largo delle coste ortonesi che ha prodotto persino fulminazioni, quindi mentre questo sistema si rigenerava su sé stesso, attingendo grande energia dall’Adriatico ancora caldo, le stesse zone costiere ricevevano piogge intense e durature per diverse ore».
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