La droga dai Balcani alla Costa dei trabocchi

San Vito Chietino. Le nuove rotte degli sbarchi di marijuana: tre tonnellate sequestrate in tre mesi
SAN VITO CHIETINO. Collegamenti tra la tonnellata di marijuana trovata nel furgone lasciato sul lungomare di San Vito Chietino con una ruota forata, e le due tonnellate, sempre di marijuana, dei primi di aprile scoperte in un capannone nelle campagne di Fossacesia. All’accostamento tra questi due ritrovamenti stanno lavorando in queste ore i carabinieri per cercare di arrivare magari a un fornitore unico di droga destinata probabilmente ai consumatori della costa del Chietino. La scoperta di Fossacesia era nata da una indagine aperta a Giulianova: nella località frentana c’era il deposito di uno dei più grossi quantitativi di droga scoperti in Abruzzo, regione sempre più crocevia di trafficanti - secondo gli investigatori soprattutto albanesi - decisi a trovare territori di smistamento meno controllati delle piazze del sud. Perché se qui gli sbarchi di droga con i gommoni appartengono al quotidiano, sulle coste abruzzesi il fenomeno è cronaca tutta da scrivere. Ma i Balcani sono ad un passo e allora ecco che basta un gommone superveloce, di quelli ultramoderni con due motori da 500 cavalli ciascuno, per trasportare decine di balle di droga da Tirana e chiuderle in un capannone in attesa del momento più opportuno per farle scomparire. E lo stesso potrebbe essere avvenuto con il ritrovamento sul furgone di San Vito.
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