La Fondazione d’Annunzio vuole 1 milione di risarcimento

16 Ottobre 2021

CHIETI. Un milione di euro. È la richiesta di risarcimento presentata dalla Fondazione d’Annunzio, ente titolare dell’ateneo telematico Leonardo da Vinci (Unidav), per lo scandalo scoppiato due...

CHIETI. Un milione di euro. È la richiesta di risarcimento presentata dalla Fondazione d’Annunzio, ente titolare dell’ateneo telematico Leonardo da Vinci (Unidav), per lo scandalo scoppiato due estati fa. Nel corso dell’udienza preliminare si è costituita parte civile anche la nuova gestione Unidav, che però non ha ancora quantificato i danni. Tra le contestazioni, a colpire è soprattutto una di quelle mosse dall’accusa a Lorenzina Zampedri, ex componente del cda dell’Unidav: avrebbe indotto in errore l’allora direttore generale impossessandosi di 30mila euro dopo avergli riferito che la somma «le era necessaria per la costituzione di un fondo dedicato alle cure del marito, impiegando poi il denaro per scopi personali». E così uno degli indagati, Alberto Rimicci, si sfoga parlando al telefono: «Ha raccontato non poche cazzate», dice, «pure su suo marito, sulla malattia, pure su quello ha giocato». Gli imputati sono difesi dagli avvocati Marco Femminella, Marcello Severino, Daniela Rocchi, Andrea Quaglietta, Marco Di Paolo, Antonio Di Lorenzo, Cesare Placanica, Andrea Gatto, Angelo D’Angelo, Ferdinando Paglia, Marcella Madia e Giacomo Scicolone. (g.let.)
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