La Lazzaroni si trasferisce a Isola A rischio cento posti di lavoro

26 Giugno 2018

Pretoro. L’azienda raddoppia lo stabilimento nel Teramano ma chiude il sito ai piedi della Maiella Sinimberghi (Flai-Cgil): impossibile chiedere alle operaie di qui di fare 250 chilometri al giorno

PRETORO. «L’azienda dimostri di avere la responsabilità sociale alla quale ha fatto riferimento nelle varie dichiarazioni con il rispetto che si deve alle lavoratrici e ai lavoratori. L’azienda, inoltre, mantenga il sito industriale di Pretoro; il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, invece, prima di sbloccare o erogare il contributo pubblico, convochi un incontro per trovare soluzioni utili a mantenere nello stabilimento di Pretoro i posti di lavoro esistenti». Lo dice Ada Sinimberghi, della Flai-Cgil di Chieti, sulla vicenda della “D. Lazzaroni” di Pretoro che ha deciso di trasferire la produzione dello stabilimento di Pretoro in quello di Isola del Gran Sasso. Su questa scelta, i lavoratori si sono riuniti in assemblea e deciso la proclamazione dello stato di agitazione fino allo sciopero «perché l’azienda non ha ritenuto opportuno convocare un incontro nonostante la Flai-Cgil, unitamente alla rappresentanza dei lavoratori, lo avesse chiesto e sollecitato per attivare un confronto».
Il titolare, Nico Iannamico, secondo il sindacato «ha confermato la volontà di chiudere il sito di Pretoro senza dare troppe spiegazioni. La “D. Lazzaroni”», spiega Sinimberghi, «è un’azienda dolciaria che fa prodotti di alta qualità, importante per il territorio e per il Chietino. Diversi anni fa la Ida (Industria Dolciaria Abruzzese) con sede a Pretoro acquisì il ramo d’azienda della “D. Lazzaroni&C.” e conseguentemente la Ida Srl si è trasformata in “D. Lazzaroni & C. Spa” tanto da diventarne anche sede legale. La sede produttiva di Isola del Gran Sasso si è aggiunta alla sede produttiva già esistente a Pretoro. Qualche tempo ha abbiamo letto che, per effetto della sottoscrizione di un accordo da 30 milioni di euro tra la “D. Lazzaroni” e la Regione, insieme al raddoppio dello stabilimento di Isola ci sarà anche un aumento dei livelli occupazionali nel Teramano: da 50 a 70 unità. Abbiamo anche letto che l’attuale occupazione è distribuita in 100 unità circa a Pretoro e 150 a Isola del Gran Sasso. Nulla si è detto, invece, sulla chiusura definitiva dello stabilimento di Pretoro e sul trasferimento di tutte le attività nel Teramano. Peccato che il trasferimento oggi paventato dei circa 100 dipendenti di Pretoro significa perdere il posto di lavoro. Il trasferimento a 250 km al giorno crea per molti di loro - molte sono donne- condizioni impossibili per continuare a lavorare nell’azienda nella quale in tanti anni hanno dimostrato attaccamento contribuendo a farla crescere».
Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Pretoro, Sabrina Simone: «Mi dispiace molto che una fabbrica così rinomata lasci il nostro territorio. Ciò comporta un’immensa sofferenza per quanti ci lavorano. Mi auguro», dice il primo cittadino, «che si trovino soluzioni per conciliare le esigenze imprenditoriali con la realtà occupazionale di questo territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.