La Lega contro il manager Asl: «Sul San Pio indossa il paraocchi»

31 Maggio 2022

La consigliera regionale Bocchino a Schael: hai dato 3 milioni al distretto di San Salvo e 200mila euro a Vasto Smargiassi (M5S): il dg ha “chietinizzato” il nostro presidio come se qui non ci fossero eccellenze sanitarie

VASTO. Ospedale San Pio in agonia. La consigliera regionale della Lega Sabrina Bocchino, bacchetta il manager Asl, Thomas Schael. Le riflessioni della Bocchino sono condivise dal consigliere regionale, Pietro Smargiassi (M5S) che chiede l'allontanamento di Schael.
«Le decisioni che sta assumendo la dirigenza della Asl non possono che destare perplessità», dichiara la portavoce della Lega Abruzzo, Sabrina Bocchino, in merito alle vicende che riguardano l’ospedale San Pio. «Nonostante gli sforzi e l’impegno dell’assessore regionale Nicoletta Verì, l’operato di Schael denota una mancanza di visione sulla gestione sanitaria del nostro territorio e sulle priorità di intervento, a meno che non sia frutto di una precisa volontà o di una profonda antipatia vero la città di Vasto dal momento che non le riserva quanto giustamente fa per altre realtà», rimarca Bocchino che aggiunge: «In tre anni di immobilismo si è tirato a campare. Noi siamo stati sempre in prima linea a chiedere personale per il San Pio che, grazie a chi lo dirige, è stato l’unico ospedale della provincia a non accusare problemi in emergenza Covid. Abbiamo continuamente sollecitato interventi di manutenzione, appoggiato le richieste di interventi migliorativi e ci siamo sentiti sempre rispondere che non ci sono soldi. Ed invece si sono fatti investimenti per l’ospedale di Atessa e sono spuntati fuori tre milioni di euro per il distretto sanitario di San Salvo. Per l’ospedale di Vasto, in tre anni solo 200mila euro. Eppure è l’ospedale del territorio, con un bacino di utenza notevole, un presidio di confine indispensabile. Di fronte alla carenza di anestesisti, ortopedici, neurologi e quant’altro, con una delibera del 31 marzo il direttore generale ha deciso di stipendiare a 6.500 euro al mese un chirurgo plastico che esegue interventi nell’Unità operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale Bernabeo di Ortona per tre accessi al mese…e per Vasto? Nulla. Per tutte queste ragioni e consci della centralità del ruolo del San Pio, torniamo a sollecitare con forza il direttore Schael a non usare il paraocchi. Si possono e si devono trovare soldi per un ospedale dell’importanza del San Pio», afferma Bocchino. «Né può essere addotta a giustificazione la paventata costruzione del nuovo ospedale, visto che non ci risultano atti concreti neppure in quella direzione».
Le dichiarazioni di Bocchino sono state accolte condivise dal collega Pietro Smargiassi. «Sono tre anni», ha scritto Smargiassi, «che ululiamo alla luna, che denunciano i disastri in termini di programmazione con i gravi riflessi sull’occupazione, sulle strumentazione, gli innumerevoli disagi (liste d’attesa, cucine, reparti al sole senza aria condizionata …) fino ad arrivare alla “chietizzazione” del nostro ospedale con nomine di primari che non tengono conto delle graduatorie del bando e che da secondi diventano primi. Tutti da Chieti i nuovi primari, in arrivo a Vasto, manco a dire che i vastesi sono scarsi o inadeguati al ruolo. Non posso che rallegrarmi con la collega della Lega e spero che faccia pesare il suo ruolo in maggioranza per chiedere maggiore rispetto della nostra sanità locale partendo proprio dall’allontanamento di questo direttore generale».
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