La lista del sindaco: «No agli inciuci tra destra e sinistra»

20 Ottobre 2021

ATESSA. Inizia a surriscaldarsi il clima politico in vista delle elezioni comunali della primavera prossima. Di recente la maggioranza di Uniti per Atessa è stata presa di mira dalla minoranza per le...

ATESSA. Inizia a surriscaldarsi il clima politico in vista delle elezioni comunali della primavera prossima. Di recente la maggioranza di Uniti per Atessa è stata presa di mira dalla minoranza per le dimissioni da assessore di Pasquale Zaccardi, e da presidente del consiglio comunale e consigliere di Enrico Flocco. Ora Uniti per Atessa punta il dito contro la minoranza: «I nostri avversari piuttosto che preoccuparsi delle nostre vicende interne, che pur richiedono da parte nostra ogni opportuno esame, si preoccupino di indicare, visto che sono già in piena campagna elettorale, qual è il loro candidato sindaco. Per quanto ci riguarda seguiteremo a lavorare, fino all'ultimo giorno del nostro mandato, per portare a termine i punti del nostro programma».
Poi è la volta della sinistra cui si chiede di non «fare accordi con la destra». Dopo i fatti di Roma dello scorso 9 ottobre, quando è stata assaltata la sede nazionale della Cgil, l'Anpi di Atessa ha chiesto all'amministrazione comunale del sindaco Giulio Borrelli, di convocare un consiglio comunale straordinario per discutere e approvare una delibera di condanna di tutte le organizzazioni fasciste e che chieda inoltre al governo il loro immediato scioglimento. In base alla mozione dell’Anpi chiunque voglia promuovere o parlare in pubblico ad Atessa utilizzando aree o sale comunali, per avere l’autorizzazione, dovrà firmare un’autocertificazione in cui si dichiari di riconoscersi nelle norme della Costituzione e ripudi fascismo, neofascismo, nazismo e neonazismo, razzismo e ogni forma di discriminazione.
«Già più volte abbiamo chiesto all’amministrazione», è scritto in una nota dell'Anpi, «di portare in consiglio questa mozione, adottata da tanti comuni, ma ci è sempre stato risposto che non era né necessario né opportuno». Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza: «Registriamo un’innaturale e non coerente proposta di alleanza tra forze di destra e di sinistra, che il giorno scendono in piazza contro il fascismo e la notte orchestrano accordi con quegli stessi gruppi che vorrebbero mettere al bando. Chiediamo all'Anpi di Atessa di invitare tutti i partiti e i movimenti che intendono presentarsi alle prossime elezioni, a retrocedere da accordi politici con forze e persone e a sottoscrivere, congiuntamente alla nostra coalizione, una dichiarazione di chiara e netta presa di distanze da tali forze».
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