La mareggiata cancella la spiaggia a Lido Riccio

31 Gennaio 2015

Gli stabilimenti Lido Maristella e Il Pontile si ritrovano in mezzo all’acqua Tragedia sfiorata al camposanto: cipresso crolla al suolo vicino a una donna

ORTONA. Dov’è finita la spiaggia del Lido Riccio? Chiunque potrebbe porsi questa domanda passeggiando sul litorale nord della costa ortonese a pochi metri dalla foce del torrente Arielli. Qui, in alcuni tratti, la sabbia è stata letteralmente divorata dal mare. L’erosione ha scalfito il paesaggio ancora una volta in questa zona. Ci troviamo di fronte ad un problema che si ripete da anni, ma che nessuno sembra riuscire a risolvere, nonostante gli appelli dei balneatori e le apparenti misure cautelative prese dagli enti preposti alla salvaguardia del territorio.

La situazione è critica in un tratto di circa un centinaio di metri che ingloba anche due concessioni balneari, perennemente danneggiate nelle stagioni invernali. Ci riferiamo al Lido Maristella e Il Pontile, stabilimenti che durante i mesi freddi sembrano trasformarsi in piattaforme galleggianti. Le mareggiate hanno ingoiato la spiaggia antistante gli stabili, fino a lambirli. I casotti appaiono come delle palafitte che, in caso di mare molto mosso, vanno incontro a lesioni certe, così come gli stessi stabilimenti. Il mare in burrasca e, per di più, la mancanza sul tratto di una scogliera alta che protegga l’avanzata irruente delle onde, portano costanti danni ai balneatori.

Questi ultimi hanno cercato di rimediare al problema, proteggendo le strutture con dei cubi in cemento pronti a sbarrare il più possibile l’avanzata dell’acqua sul lido. Un tentativo “disperato” per la difesa dei propri interessi che, tuttavia, fallisce ogni qualvolta si presentano condizioni meteorologiche poco clementi. Gli operatori turistici hanno più volte chiesto alle istituzioni, anche negli anni precedenti, maggiore attenzione verso il problema, alla ricerca di una soluzione che permetta alle concessioni balneari di non essere gravemente minate.

Durante la scorsa primavera, proprio il gestore dello stabilimento “Il Pontile” aveva fatto notare i danni che le mareggiate invernali avevano causato alle strutture. In quel caso la fogna, le docce e le cabine erano tutte da rifare. L’erosione era stata combattuta con il ripascimento della costa, ma dopo poco tempo la situazione è tornata ad essere nuovamente grave. Servirà un intervento più mirato? Per ora i balneatori possono solo affidarsi alla buona sorte e sperare che nei prossimi mesi la situazione non degeneri.

Intanto, però, le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni non promettono nulla di buono. Il vento forte di ieri ha provocato problemi che hanno coinvolto anche il cimitero capoluogo di Ortona. In mattinata una pianta è caduta all’interno del camposanto, durante l’orario di apertura. Fortunatamente nessuno è rimasto coinvolto nell’incidente. Una signora, infatti, si trovava nelle vicinanze dell’albero nel momento in cui il vento lo ha fatto capitolare.

Alfredo Sitti

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