La Medicina si rafforza «Così il reparto migliora»

5 Febbraio 2020

Incrementato il personale dopo i disagi: si notano i primi effetti positivi Rientra l’emergenza sovraffollamento: il picco dell’influenza è passato

ORTONA. Migliora l’organizzazione nel reparto di Medicina di Ortona. Negli ultimi giorni ha preso servizio al Bernabeo uno specialista di medicina interna, che va ad incrementare il personale sanitario dell’unità operativa. Ed i primi effetti positivi già si possono notare. Il nuovo innesto, infatti, sembrerebbe essere stato gradito dagli addetti ai lavori in quanto si sarebbe verificato un miglioramento della macchina organizzativa interna che, anche per via dell’afflusso sempre notevole, era costretta a far fronte ad una maggiore mole di lavoro e di controlli medico-strumentali da fornire.
Tutto questo, come avevamo scritto nelle scorse settimane, generava degli “intasamenti” e conseguenti difficoltà sia per il personale che per i pazienti. Ma con l’ampliamento dell’organico sanitario, seppur di una sola unità e da poco tempo, sarebbero tangibili già alcuni effetti positivi.
Attualmente il reparto può contare sul primario e cinque medici: «L’organizzazione è migliorata così come la capacità di gestione delle situazioni», ci viene riferito. «Gli effetti si notano, anche in ottica futura questo ci permetterà di decongestionare il reparto».
E a tal proposito, attualmente la situazione sembrerebbe essere migliorata anche sul fronte dei posti letto. A metà gennaio parlavamo di 35 ricoverati rispetto ai 30 che potrebbe ospitare il reparto, con una quinta postazione aggiunta in due delle stanze a disposizione, mentre altri tre venivano ospitati nel reparto di Lungodegenza.
Ora invece non si registrano letti bis in Medicina, nonostante il reparto conti numerose presenze. «Il picco delle forme influenzali sembrerebbe essere stato raggiunto», ci viene spiegato. Anche in questo caso, nelle settimane passate erano tante le persone ricoverate per complicazioni legate ai malanni stagionali, soprattutto anziani con uno stato di salute già di per sé precario.
Sempre al Bernabeo, infine, sembrerebbe non esserci – almeno per ora – psicosi da coronavirus: «Non registriamo un vero e proprio allarmismo», ci confidano alcuni operatori.
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