La minoranza contro la giunta: basta accuse contro di noi

30 Marzo 2015

LANCIANO. «Da quando l’amministrazione guidata dalla triade Valente-Di Fonzo-Pupillo si è insediata, non ha fatto altro che viaggiare guardando solo lo specchietto retrovisore. Di fronte a qualsiasi...

LANCIANO. «Da quando l’amministrazione guidata dalla triade Valente-Di Fonzo-Pupillo si è insediata, non ha fatto altro che viaggiare guardando solo lo specchietto retrovisore. Di fronte a qualsiasi situazione le risposte sono sempre state: la passata amministrazione ha fatto o non ha fatto. Basta guardare al passato, in cui pure errori sono stati commessi. Bisogna andare avanti e chiedersi: questa amministrazione, come ha invertito la rotta?».

I consiglieri Ermando Bozza, Eugenio D’Ovidio e Tonia Paolucci (con Bozza sindaco) rispondono alla replica del consigliere di maggioranza Alessandro Di Matteo che ha difeso l’operato della giunta Pupillo su strade -che non sono all’abbandono perché stanno per partire i lavori di rifacimento- fondi regionali, sui concorsi per dirigenti -fatti per legge- sul monitoraggio del territorio che avviene continuamente sono solo dopo le calamità. «Il sindaco Mario Pupillo parla per bocca di un suo fido consigliere di maggioranza», dice i tre, «che continua a sparare su chi in passato ha amministrato. É arrivato ormai il tempo di guardare avanti. Le opere che andranno ad appaltare è vero esistono e nessuno le nega, ma farebbe bene l'amministrazione a ricordare che i finanziamenti per la rotonda, le strade, arrivano dalla giunta regionale targata Giovanni Chiodi, quindi centrodestra e non da quella di D'Alfonso. Poi il sindaco dovrebbe ricordare anche tutti gli emendamenti fatti al Bilancio di previsione del 2014 dal gruppo “Con Bozza Sindaco” sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, la sistemazione delle frane, la realizzazione e sistemazione della rete fognaria comunale, che sono stati puntualmente bocciati dal centrosinistra».

Sugli asfalti fatti durante la campagna elettorale del 2006 per una spesa di circa 650mila euro senza alcuna delibera e tracciabilità amministrativa i consiglieri ribadiscono che non li ha certo ordinati l’allora assessore Bozza.

«Sarebbe opportuno che l'amministrazione tirasse fuori i nomi», dicono i consiglieri di opposizione, «perché è giusto che chi ha sbagliato paghi. Ma è anche giusto che l'amministrazione dica anche chi ha ordinato i lavori allo stadio Biondi, ci spieghi perché la gestione dei cimiteri di Lanciano è stata data alle Farmacie Comunali. Il gruppo Con Bozza Sindaco ha più volte fatto "mea culpa" sulle priorità del passato, ma non vediamo come questa giunta abbia invertito la rotta». (t.d.r.)

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