«La nostra università cade a pezzi»
CHIETI. "L’università cade a pezzi come il diritto allo studio. Non c’è bisogno di annunci e cerimonie, ma di riqualificazione e messa in sicurezza". E' la risposta dei Giovani Comunisti all'inauguraz...
CHIETI. "L’università cade a pezzi come il diritto allo studio. Non c’è bisogno di annunci e cerimonie, ma di riqualificazione e messa in sicurezza". E' la risposta dei Giovani Comunisti all'inaugurazione dell'anno accademico della D'Annunzio: "Un’inaugurazione ben distante dalle problematiche che le studentesse e gli studenti vivono sulla propria pelle" dicono senza mezzi termini Paolo Mantini, coordinatore Gc Pescara e Corrado Di Sante, segretario pescarese di Rifondazione comunista. Proseguono: "A distanza di una settimana da un’eccezionale ondata di maltempo, seppur ampiamente annunciata, le sedi universitarie di Chieti e Pescara ripresentano le identiche e annose problematiche. Infiltrazioni, crolli di contro soffitti e allagamenti". Continuano: "Studenti, professori e lavoratori costretti a fare slalom tra secchi pieni d’acqua ed interi spazi transennati. Emblematici i casi della sede di Farmacia a Chieti e del nuovo dipartimento di Lingue a Pescara". Poi l'appello alle istituzioni: "È ora che nell’agenda politica della nostra Regione e del nostro Paese venga messa al primo posto la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici". (e.r.)

