La piaga della violenza di genere Casi in aumento del 23 per cento

5 Novembre 2024

I numeri del resoconto annuale del procuratore Mirvana Di Serio in vista del nuovo anno giudiziario «Crescono anche i furti in abitazioni e aziende, le rapine e le estorsioni». Sono stati 5 gli omicidi stradali

LANCIANO . Ben 102 fascicoli per violenza di genere con una crescita del 23,5% rispetto al 2022; 81 procedimenti per violazione della normativa antinfortunistica; 61 procedimenti per reati in materia ambientale; 5 omicidi stradali; numerosi reati contro il patrimonio; 1.258 procedimenti pendenti e 509 definiti. Sono alcuni numeri del report annuale (che va dal 1 luglio 2023 al 30 giugno 2024) trasmesso dal procuratore capo Mirvana Di Serio alla Corte d’Appello dell’Aquila in vista dell’apertura dell’anno giudiziario 2025. Anno duro il 2023 per la Procura che ha visto la Di Serio lavorare sola dal 15 settembre 2023 al 22 gennaio 2024 e con un ufficio dimezzato. «A fronte di 15 unità previste sono in servizio solo 6 dipendenti, di cui 1 part time», spiega la Di Serio che lotta da anni per la carenza di personale, «4 dipendenti sono con assegnazione provvisoria e lavoriamo con strumenti informatici obsoleti e insufficienti. E la grave carenza di personale amministrativo rende difficoltoso lo svolgimento anche delle normali attività dell’ufficio». Che sono state notevoli. A colpire, anche lo stesso procuratore, sono stati gli omicidi della inglese Michele Faiers, 66 anni, avvenuto a Casoli un anno fa, di cui è accusato il convivente Michael Whitbread, 75 anni che sarà processato in Corte d’Assise dal 22 novembre; l’arresto di Aldo Rodolfo Di Nunzio per il presunto strangolamento della moglie Annamaria D’Eliseo, 60 anni, il cui processo è in corso. Due femminicidi che si aggiungono alle violenze di genere che a Lanciano e negli altri comuni sono cresciuti del 23.5% rispetto al 2023: sono 102 i fascicoli aperti per le violenze (da qui l’importanza anche del progetto Cuav, recupero uomini violenti). Storie delicate, spesso abusi tra le mura domestiche con un lavoro tempestivo della procura e l’immediata tutela della vittima sentita entro 3 giorni dall’iscrizione della notizia di reato. Sono 58 richieste di misure cautelari personali avanzate per tutelare le fasce deboli a cui si aggiungono altre 64 misure cautelari per altri reati. «E i più numerosi oltre alle violenze sono i furti in abitazioni ed aziende, rapine ed estorsioni», si legge sul report, «e reati in materia ambientale poiché il territorio è caratterizzato da zone con vincolo paesaggistico: 61 i procedimenti aperti per i quali sono stati disposti sequestri preventivi, come i chioschi sulla Costa dei Trabocchi in estate. Ben 81 le violazioni delle normative antinfortunistiche, 10 fascicoli per lesioni personali del lavoratore e 3 per omicidio colposo per violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro di cui due sono ancora nelle fasi preliminari e uno archiviato». Le archiviazioni avanzate al gip sono state 563 (733 nel 2023), 42 le opposizioni (58 l’anno prima).