La prefettura conferma: a Villa Elce 24 profughi

La decisione nonostante le 750 firme dei residenti contrari ad accoglierli «Nulla contro chi fugge dalle guerre ma in questa zona non c’è neanche un bar»
LANCIANO. Arriveranno 24 profughi in una struttura privata di Villa Elce. La notizia del presunto arrivo di immigrati che da oltre 15 giorni i cittadini della contrada chiedevano di verificare al Comune è stata loro confermata dal viceprefetto Luciano Conti, incontrato ieri mattina. È infatti solo la prefettura ad occuparsi della “sistemazione” dei profughi, che, da quanto appreso, saranno più di 1.200 da qui ai prossimi giorni a dover essere accolti in diversi comuni della Provincia. Tanto che questa mattina il prefetto Antonio Corona incontrerà il presidente della Provincia Mario Pupillo e i sindaci chietini per cercare di trovare spazi adeguati all’accoglienza che, visti i numeri e le incertezze, diventa emergenza.
L’incontro. In origine era una casa, poi diventata bar fino ad essere un locale commerciale: con gli altri 6 vani rimessi a nuovo diventerà la casa di almeno 24 profughi. La struttura privata che sorge a Villa Elce, a ridosso della stradsa provinciale per la Val di Sangro, sarà il primo centro lancianese ad accogliere i profughi: a dirlo, ai residenti della zona, è stato il viceprefetto Luciano Conti, incontrato ieri mattina assieme all’assessore Davide Caporale e al consigliere Paolo Bomba. In realtà Conti ha confermato una notizia che i residenti avevano appreso due settimane fa, ma di cui non avevano certezza dal Comune. «Il viceprefetto ha detto che l’arrivo dei profughi non solo è vero, ma è anche imminente», dicono i rappresentanti del comitato Villa Elce Unita, «perché ci troviamo di fronte a una situazione di emergenza. In base ai sopralluoghi fatti fare dalla prefettura la struttura è pronta ad accogliere 20-25 richiedenti asilo. A nulla sono valse le parole dell’assessore Caporale, sul fatto che il Comune ha espresso parere negativo sulla struttura che non è adatta ad accogliere dignitosamente i profughi, a nulla è valsa la nostra lettera in cui abbiamo evidenziato le problematiche logistiche e il contesto sociale che non permette l’integrazione degli immigrati. Alla prefettura interessa avere spazi, niente più». Tanto che questa mattina ci sarà un incontro tra il prefetto e i sindaci della Provincia per cercare altri spazi in cui accogliere i profughi il cui numero cresce di giorno in giorno.
La lettera. Al viceprefetto il comitato ha consegnato una lettera in cui si spiegano le preoccupazioni legate all’accoglienza in quella struttura, legate alla sicurezza, alla integrazione, corredata da una petizione con 750 firme dei residenti anche di Villa Andreoli e Sant’Onofrio, contrade vicine. «Non siamo contro i profughi, contro chi fugge da guerra, povertà, ma contro chi sfrutta queste persone per fare soldi, li accoglie in luoghi non idonei», ribadisce il comitato. «A Villa Elce non ci sono le condizioni logistiche per ospitare immigrati. Quella struttura, priva di idonea recinzione, è a ridosso della strada provinciale percorsa da 15.000 auto al giorno a grande velocità; la zona è priva di servizi ricreativi, assistenziali e sociali; ci sono solo due autobus del servizio urbano per Lanciano che dista 7 chilometri; l’edificio non ha spazi ricreativi ed è collocato in un contesto di case isolate abitate da persone anziane e disabili. Come potrebbero vivere i profughi in uno scenario cosi sfavorevole? Da qui la preoccupazione che tali problemi potrebbero sfociare in comportamenti che lederebbero la sicurezza dei residenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

