la provincia al centrosinistra
CHIETI. «I dati ci davano in vantaggio ma, con il vento di destra che tira, potevano esserci delle defezioni, soprattutto tra i sindaci e i consiglieri delle liste civiche. E, invece, abbiamo vinto...
CHIETI. «I dati ci davano in vantaggio ma, con il vento di destra che tira, potevano esserci delle defezioni, soprattutto tra i sindaci e i consiglieri delle liste civiche. E, invece, abbiamo vinto noi». Mario Pupillo, sindaco Pd di Lanciano, resta presidente della Provincia. «Questa vittoria è davvero importante», dice. Pupillo ha vinto con un distacco di oltre 8mila voti ponderati, pari al 55,49% contro il 44,51% dello sfidante Umberto Di Primio, sindaco di Chieti di Forza Italia. «È andata meglio del previsto», dice Pupillo commentando i dati, «ora c’è tanto da fare e la Provincia sarà la casa dei Comuni».
Presidente, cosa ha fatto la differenza tra lei e Di Primio?
«Nonostante le tante carenze a causa della mancanza di fondi con i tagli imposti dal governo, i sindaci e i consiglieri hanno capito la nostra determinazione nel continuare a fare interventi. Come la Via Verde: a breve il primo tratto, tra Rocca San Giovanni e Fossacesia, sarà inaugurato. Gli amministratori ci hanno dato fiducia: in tanti hanno capito che la mia amministrazione ha salvato la Provincia dal dissesto».
Pupillo ha vinto in tutte le fasce tranne che nei Comuni tra 3 e 5mila abitanti: se l’aspettava?
«Sono orgoglioso del fatto che anche i piccoli Comuni fino a tremila abitanti ci abbiano votato ampiamente: abbiamo lavorato per recuperare la loro fiducia e l’abbiamo fatto senza chiacchiere e promesse ma grazie alla progettazione dei 20 milioni di lavori del Masterplan. Sul sito Internet della Provincia abbiamo pubblicato i dettagli di tutti gli interventi che saranno fatti: è tutto scritto nero su bianco. L’anno prossimo sarà l’anno della svolta. Il merito, però, non è soltanto nostro ma della Regione. Il governo ci ha dato solo 1,3 milioni di fondi per il 2018 e altri 3,5 milioni per i successivi 4 anni. Ecco perché i finanziamenti del Masterplan sono importanti: quella della Regione è stata una scelta coraggiosa e illuminata».
Di Primio, a fronte della sconfitta, si dice contento e parla di «vittoria morale»: secondo lei, non ha unito il centrodestra?
«Se è contento lui, mi fa piacere. In generale, il centrodestra ha cercato di ribaltare il tavolo ma non ci è riuscito. Noi siamo stati bravi a recuperare quella fiducia che si era un po’ consumata per quelle situazioni difficili che non riusciamo a controllare per mancanza di fondi».
Il sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino, non si è candidato: avrebbe potuto favorire Di Primio. A conti fatti, è andata bene?
«Sono contento: quando si va divisi si perde e si è visto con quello che è successo a Pescara. La nostra coalizione è andata un po’ lunga nel riproporre la mia candidatura ed è giusto che nel frattempo si siano alimentate legittime aspettative ma l’importante è che tutto sia stato risolto. Abbiamo capito che non si poteva procedere in ordine sparso: non potevamo regalare i nostri sacrifici di questi anni agli altri».
Chi sarà il vice presidente?
«Per adesso resterà tutto come prima. Poi, dopo le elezioni dei consiglieri in programma il 31 gennaio, si vedrà».
Quali saranno i primi impegni?
«Per la viabilità, in primavera partiranno i lavori subconcessionati ai Comuni di Lentella e Schiavi di Abruzzo, nell’Alto e Basso Sangro, tra Ortona e Chieti: con più stazioni appaltanti, si farà prima visto che il personale della Provincia è diminuito. Sulle scuole, lunedì scorso, abbiamo approvato una delibera con un investimento di 500mila euro per i certificati di prevenzione incendi in diversi istituti della provincia; altri interventi partiranno per la valutazione antisismica degli edifici. Fondi anche per il Ciapi visto che l’istituto d’arte Nicola da Guardiagrele di Chieti dovrà completare i laboratori».
Novità in arrivo per l’ex caserma Bucciante di Chieti?
«Entro Natale dovremmo dare l’incarico per lo studio della progettazione che significa riportare in città la De Meis, l’archivio storico e anche una facoltà universitaria umanistica. E poi presto partiranno anche i lavori per il liceo Masci all’ex caserma Berardi».
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