La scelta su Tenaglia «Qui sono cresciuto, ho studiato e lavorato»

Al giudice ed ex deputato il ruolo dello storico magistrato «Questo giuramento ha l’essenza dei principi costituzionali»
LANCIANO. È un magistrato anche nella vita quotidiana Lanfranco Tenaglia, chiamato a indossare i panni del Mastrogiurato, di colui che nel Medioevo a Lanciano amministrava la giustizia civile e penale durante le famose fiere che richiamavano mercanti di ogni nazione e religione. Lo farà nella 38ª rievocazione storica che ci sarà domenica 1° settembre. Ma, giochi medievali, falconeria, banchetti trecenteschi, musica e sbandieratori, animeranno dal 25 agosto al 1° settembre la città nel suo viaggio a ritroso nei secoli.
L’INCARICATO. «Ho accettato immediatamente questa carica che mi onora. È un impegno per me che nella vita di tutti i giorni sono un magistrato». È sorridente Lanfranco Tenaglia, 57 anni, presidente del tribunale di Pordenone, componente del Consiglio di Stato della magistratura, ex deputato e componente della commissione giustizia alla Nato, originario di Orsogna ma cresciuto a Lanciano dove ha mosso anche i primi passi nel tribunale. «Non è una manifestazione folcloristica», dice, «il Mastrogiurato è una riaffermazione di quello che Lanciano e la Frentania erano e sono ancora oggi nel mondo dell’economia, della cultura. Sono cresciuto a Lanciano, dove ho studiato al liceo classico, ho mosso i primi passi nella giustizia, stando nel tribunale che ho cercato di salvare dalla chiusura quando ero deputato: è una città ricca. Lo era nel Medioevo con le fiere e lo è oggi con la Val di Sangro. Poi è bellissimo il giuramento del Mastrogiurato perché contiene le essenze di principi costituzionali. Ad esempio quando dice di servire la patria con dignità e onore, garantire le liberà, dare il “giusto discernimento”. Inoltre nel giuramento c’è anche l’apertura al mondo, “nell’accogliere benignamente le genti di ogni paese”.
LA QUESTIONE FONDI. Ma organizzare la rievocazione ha spese e i fondi pubblici sono il tallone d’Achille dell’Associazione Il Mastrogiurato. «Anche quest’anno», dice il presidente Danilo Marfisi, «non sappiamo su che budget contare, ma abbiamo già invitato delegazioni estere e artisti perché vanno prenotati mesi prima. Bisogna programmare anche i fondi per tempo». All’appello risponde l’assessore regionale Nicola Campitelli nell’annunciare che nella variazione di bilancio, che verrà discussa martedì in Regione, si concederà alla rievocazione un contributo di 50mila euro. «Sono fondi che erano stati promessi», precisa Campitelli, «ma non coperti. Manifestazioni che hanno radici storiche come il Mastrogiurato, la Perdonanza, sono motivo di orgoglio per tutta la regione e vanno tutelate. Abbiamo problemi su viabilità, sanità, lavoro ma anche questi momenti di storia vanno considerati». Anche il sindaco, Mario Pupillo, ha assicurato un contributo del Comune anche se non l’ha quantificato, per una rievocazione che porta benefici economici al territorio.
IL PROGRAMMA. Mantenuti tutti gli ingredienti che decretano il successo di una manifestazione che, a detta degli organizzatori, in tutta la settimana medievale richiama circa 80.000 persone. Si inizia domenica 25 agosto con la Tenzone dei quartieri: Lancianovecchia, Borgo, Sacca e Civitanova si sfidano in giochi medievali e il vincitore aprirà il corteo. Martedì 27 i falconieri, da mercoledì 28 a domenica 1° settembre c’è la Rocca de lo Mastrogiurato alle Torri Montanare. Nel villaggio medievale ricreato da Filippo Iezzi si potranno ammirare artigiani anche stranieri - sloveni, tedeschi, portoghesi, ungheresi, francesi - gustare piatti medievali, ammirare le esibizioni di maghi, giocolieri, combattenti, mangiafuoco. Novità il gruppo di Rock medievale Holloènek Hungarica. Due infine gli annulli dedicati alla rievocazione dall’Unione culturale filatelica e Numismatica ”Anxanum”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

