La scuola riapre con il gruppo elettrogeno
Dopo tre giorni di chiusura forzata risolti i problemi al De Giorgio e per tre classi della Carabba
LANCIANO. Dopo tre giorni di chiusura forzata, riapre oggi l’istituto De Giorgio. Nell’edificio, che oltre alle classi delle superiori ospita anche gli alunni della scuola elementare Rocco Carabba e gli studenti del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, c’è stato un guasto alla cabina primaria di alimentazione elettrica. Dopo 5 giorni di lavori il problema è in via di riparazione definitiva.
«La ditta incaricata dalla Provincia del complesso intervento», dice il sindaco e presidente della Provincia, Mario Pupillo, «ha comunicato che domani (oggi per chi legge, ndc) sarà completato il ripristino della funzionalità della cabina». L’assessorato alla pubblica istruzione del Comune ha quindi provveduto, con urgenza, a dotare l’istituto di un gruppo elettrogeno da 30Kw sufficiente a garantire il funzionamento degli impianti elettrici della scuola - luce e riscaldamento - per consentire la ripresa delle attività didattiche.
Ma il guasto ha acceso le proteste di alcuni genitori degli alunni della Carabba. «Siamo accampati tra l’Umberto I e il De Giorgio da due anni», dice una mamma, «i nostri figli non possono appendere i disegni, muoversi liberamente in una scuola non loro. I laboratori li fanno in classe visto che non ci sono spazi. E poi il De Giorgio non è sicuro». E qui sono in molti ad evidenziare la pericolosità della scalinata che porta i bambini al terzo piano, a loro riservato, la presenza di un solo bagno per 10 classi e i problemi di allagamento. «Siamo stanchi di aspettare», sbottano alcuni genitori, «il Comune ci aveva assicurato la riapertura della nostra scuola a settembre, poi è stata posticipata ad ottobre, ai primi di novembre e ora a dicembre. Arriverà il nuovo anno e i nostri figli saranno ancora qui tra mille disagi». «La ditta sta sistemando i pavimenti nei due blocchi dell’edificio, e ai primi di dicembre riconsegnerà il cantiere», risponde l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «poi ci sarà la pulizia da fare e il trasloco. Ci vorranno almeno altre tre settimane anche se domani (oggi per chi legge, ndc) farò un nuovo sopralluogo per sincerarmi dei tempi di riconsegna». (t.d.r.)
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