La storica locomotiva riattraversa la città

Il mezzo a vapore della Sangritana (1914) trasferito dall’ex officina al deposito di Treglio per il restauro
LANCIANO. Torna il treno sul vecchio tracciato storico della Sangritana che attraversa il centro città. Ieri mattina l’antico locomotore a vapore Henschel&Sohn numero 6, macchina del 1914, è stato trasferito dall’ex officina di via Del Mancino al deposito di Torre della Madonna, a Treglio, dove sarà valutato il suo restauro. Il trasferimento del locomotore, annunciato nei giorni scorsi dal direttore della Divisione ferroviaria di Tua, Enrico Dolfi, è durato 45 minuti ed è stato eseguito, sotto un’incessante pioggia, utilizzando il tracciato ferroviario storico che, malgrado fosse inutilizzato (salvo rare eccezioni) da una ventina di anni, è risultato in buono stato. La storica locomotiva a vapore ha salutato Lanciano dai vecchi binari che corrono anche sui cavalcavia. Un tuffo nel passato condito anche da un pizzico di stupore per chi, ieri mattina, è riuscito ad assistere al passaggio del locomotore anche solo passando con l’auto.
Nei giorni scorsi l’operazione è stata preparata minuziosamente dalla Divisione ferroviaria di Tua con sopralluoghi tecnici per verificare la staticità dei ponti, in particolare quello di Sant’Antonio che passa su via Per Fossacesia, e per analizzare con un gruppo di valutazione tutti gli aspetti di sicurezza come prescritti dal punto di vista procedurale.
Nel deposito di Torre della Madonna, adesso, sarà eseguito lo studio di fattibilità per il restauro del veicolo storico. Il locomotore a vapore potrebbe rappresentare, in futuro, un valido mezzo per attivare un servizio turistico. Alla mente torna subito la fortunata esperienza del Treno della Valle, iniziativa turistica avviata nel 1987 e che si concluse negli anni Duemila, dopo aver toccato il picco di 35mila presenze a metà degli anni Novanta. Del resto la storia ultracentenaria della ferrovia abruzzese, testimoniata dall’archivio storico dell’ex Ferrovia Adriatico Sangritana e dai suoi rotabili storici (circa 70 custoditi nel deposito di Torre della Madonna), è un patrimonio da valorizzare e rilanciare, iniziando a creare un polo museale ferroviario nell’ex officina ed aprendosi a questo tipo di turismo. Oggi a confortare questa idea arrivano anche le buone condizioni dell’ex tracciato ferroviario, che conferma di avere tutte le caratteristiche per fare servizio e che può diventare strategico in chiave turistica.
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